Crisi occupazionale, il sindaco di Cassino invoca gli Stati generali del Lavoro

Il sindaco di Cassino, per il consueto discorso di fine anno, invoca gli Stati generali del Lavoro. La drammatica situazione economica ed occupazionale non può essere taciuta e nemmeno minimizzata. Carlo Maria D’Alessandro, affiancato dalla sua giunta, ha rivolto un saluto a una rappresentanza degli operai della Ideal Standard presenti in prima fila: “L’Ideal Standard è la punta dell’iceberg di una crisi molto più profonda”.

“Con il mancato rinnovo dei contratti alla FCA e con l’imminente chiusura dello stabilimento dell’Ideal Standard, il nostro territorio è stato ancora una volta flagellato. Le logiche di profitto, al giorno d’oggi superano i diritti inalienabili di un lavoratore. A rimetterci, questa volta, sono stati i cittadini della nostra città e dei comuni limitrofi. Con la Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale ci siamo attivati ed ho scritto a nome dell’assemblea una lettera ai Ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico nella quale si richiede un incontro in cui discutere delle criticità economico-occupazionali del territorio e la definizione di un’area di crisi complessa per il sud della Provincia di Frosinone, considerato che quella esistente si estende fino al comune di Ceprano. Aree che riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale”. A fronte dello stato di cose, l’aspettativa del sindaco D’Alessandro è rientrare nei PRRI – Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale oltre che richiedere l’intervento di Tajani. “Allo stesso tempo – sottolinea D’Alessandro – sarà fondamentale aprire un dibattito in quelli che potremmo definire gli “Stati Generali del Lavoro”. Un’assemblea permanente in cui istituzioni, associazioni datoriali di categoria, organi sindacali, realtà imprenditoriali e cittadini possano confrontarsi per riuscire a trovare soluzioni consone a frenare il processo di desertificazione industriale che insiste, ormai da qualche anno, in questa porzione di territorio. La crisi ha un terminale ovvero il territorio e noi sindaci siamo quel terminale che deve dare risposte concrete ed immediate. Ma dobbiamo essere messi in condizione di farlo”.

Settore dopo settore, il sindaco ha passato in rassegna gli interventi fatti e quelli da fare in termini di finanziamenti ottenuti in particolare per il progetto ‘capoclasse energetico’. Il sindaco ha elencato i progetti ritenuti importanti dall’amministrazione come Adotta un giardino, il fondo Sosteniamo dove “per l’anno 2017 sono stati annotati 98 mila euro con il quale abbiamo aiutato, con diversi progetti, più di 250 nuclei familiari. di cui 60 con il Progetto Portami a scuola, 30 con il Contributo Affitti 990 euro, 15 con i contributi per spese sanitarie e 150 Contributi per pagamento utenze per un massimo di 150 euro cadauna”.

Un capitolo a parte è stato dedicato all’ambiente: “Cassino a fine 2017, comunque vada, farà registrare il minor numero di giornate di sforamento delle PM10 degli ultimi dieci anni. Noi abbiamo provveduto ad abbassare di 2° gli impianti di riscaldamento degli edifici gestiti dal Comune di Cassino. Se la maggior parte della popolazione facesse altrettanto, avremmo degli effetti benefici sull’ambiente e sulla nostra salute straordinari. Inoltre, grazie alla collaborazione con altri enti e sodalizi locali presto saranno piantumati circa 100 esemplari di alberi utili alla lotta contro le polveri sottili a testimonianza che la lotta all’inquinamento è per me e la mia amministrazione una priorità. E che sia una priorità è testimoniata dalla disponibilità che abbiamo dato all’UNICLAM ed al professor Buonanno di eseguire misurazioni di particelle fini ed ultrafini anche con droni specifici”. Il sindaco si è soffermato sul pacchetto Cassino Reload e sulla manutenzione e poi qualche chiarimento su Historiale, teatro Manzoni e Forum della ricerca: “Si tratta di tre strutture che presentavano la stessa problematica. Assegnate con o senza bando ma in maniera irrituale sulle quali abbiamo deliberato in giunta l’atto di indirizzo per la gestione e la valorizzazione sia del Forum della ricerca che dell’Historiale. situazione più complessa è quella del Manzoni in considerazione delle prescrizioni dei VVF e dell’avvio del procedimento di risoluzione contrattuale che abbiamo intrapreso già da qualche mese”.

E per il futuro?  “Da ora in avanti, dunque, dobbiamo sapere che in assenza di un patto sociale che guardi alle esigenze delle famiglie, dei giovani, dei pensionati, dei poveri (vecchi e nuovi), non potremo fare tutto ciò che abbiamo programmato. Dobbiamo costruire il futuro cercando insieme la strada condividendo insieme tutte le cose possibili, quelle che effettivamente si potranno realizzare da qui in avanti. Sarà indispensabile ragionare insieme sulle priorità che possiamo e dobbiamo individuare per rinsaldare la nostra comunità e il legame tra istituzioni e cittadini, per non abbandonare i più deboli, per rilanciare la crescita di Cassino”.