Incendi, perché sarebbe stato meglio non sopprimere il Corpo Forestale dello Stato

La soppressione del Corpo Forestale dello Stato ha avuto delle conseguenze nell’allarme incendi?

A pensare che ci si una diretta correlazione è l’ex assessore all’agricoltura del Comune di Pontecorvo, Tommaso Del Signore, che ha affermato: “In queste ultime settimane è esploso l’allarme incendi.

Dal nord al sud della nazione centinaia e centinaia di ettari di vegetazione sono andati in fumo con danni incalcolabili sotto il punto di vista ambientale.

Uno stato d’emergenza che riguarda anche la provincia di Frosinone che vive da settimane nella morsa di incendi, presumibilmente di matrice dolosa, mettendo anche in pericolo abitazioni e cittadini.

Ma perché quest’estate, più delle altre, si sta vivendo questa emergenza? Perché nel 2017 gli incendi sembrano moltiplicarsi a dismisura?

La risposta a questi interrogativi deve essere ricercata nell’azione portata avanti dal Governo di Matteo Renzi che ha deciso di sopprimere il Corpo Forestale dello Stato passando le proprie competenze, in materia di incendi, ai Vigili del Fuoco.

Una scelta giustificata dalla cosiddetta spending review che in realtà non c’è mai stata.

Anzi i costi sono aumentati se si considera che tutti i mezzi, le strutture e le divise sono state cambiate per un adeguamento del nome e del logo.

Ma non solo. La scelta operata dall’allora Premier e dal suo governo ha prodotto il solo effetto di dare manforte ai piromani.

I Vigili del Fuoco, cui va il mio personale ringraziamento per il grande ed encomiabile lavoro che stanno svolgendo, non possono garantire assistenza piena vista la carenza di organico e mezzi e le innumerevoli competenze che già avevano.

Il Corpo Forestale dello Stato è essenziale per tutelare il nostro ecosistema e quanto sta avvenendo in questa estate dimostra la scelta scellerata assunta dal governo Renzi.

Per questo motivo invito tutte le forze del centrodestra, ma anche quelle del centrosinistra, a unirsi per ripristinare il Corpo Forestale con le proprie competenze.

Solo così potremo tutelare e difendere l’ambiente.

In caso contrario continueremo ad assistere a uno scempio ambientale di cui, chi ha votato questa riforma, è diventato complice”.