A Roma la mostra con i vincitori di Art-e 2017

Giorni clou per la mostra premiale capitolina dei vincitori del Premio Art-e 2017, il tutto mentre la fastosa edizione 2018, prevista per il 14 e 15 dicembre prossimi, si prepara a riconfermare la cittadina di Veroli teatro di grandi eventi. E’ una nota stampa del Seac, che sta per Spazio Espositivo Arte Contemporanea, a dare menzione della mostra, introducendo implicitamente la golosa aspettativa per l’evento di quest’anno. Il comunicato è del direttore dell’Accademia delle Arti ed ideatore del premio Luciano Costantini, artista egli stesso, nonché gallerista di finissimo fiuto che alterna la verve del talent scout all’usta del cacciatore di capolavori già affermati. La mostra premiale con le opere dei vincitori del premio Art-e è visibile ai civici 32, 34 e 36 di via Poliziano a Roma, presso Medina Arte. Barbara Bertoncelli per la fotografia, poi Emanuele Stagliano per la scultura, Stefano Finelli per la pittura. E ancora Maurizio Iazeolla, che la menzione speciale l’ha ottenuta per la fotografia, Francesco di Meola, con menzione speciale per la scultura e Daniela Foschi, menzione speciale per la pittura. Da 17 novembre e fino a giovedì prossimo, 22 novembre, le opere saranno a disposizione di occhi e papille emotive del pubblico. “Ogni artista – recita la nota del Seac – potrà essere visualizzato sia in forma tradizionale (visione diretta dell’opera) che in forma digitale (attraverso un QR Code inserito nella didascalia delle opere in esposizione. La fusione fra le due visioni – prosegue la nota – darà modo al fruitore di percorrere un’esperienza originale che gli permetterà veramente di trovare tutte le informazioni sull’artista in tempo reale”. Testimonianza e prodromo al contempo di una sontuosità che si appresta a riapprodare in terra ernica, nella suggestiva cornice del Monastero di Sant’Erasmo (che dal gennaio 2019 ospiterà la fucina del Maco Museum), il Premio Art-e avrà per il 2018 un vero “parterre de roi”, in quanto a battage artistico e carisma umano dei membri della giuria: José van Roy Dalì a presiedere dall’alto di un cognome che per l’arte è come gli ottomila per gli alpinisti, Stefano Coletta, direttore di Rai 3, la soprano Orietta Manente, il saggista e critico d’arte Massimo Rossi Ruben, il Capo delegazione del Fai Luigi Spaziani, gli eclettici artisti ed intellettuali Gianluigi Baldassarra, Mario Salvo e Roberto Castellucci. Fra gli ospiti, oltre alla stessa Manente in graditissimo double role, la poetessa Monia Lauroni, il maestro Luigi Mastracci, l’attore cantore Nicola Masotti ed il responsabile dell’Area Turismo coop sociale Diaconia Pietro Di Alessandri. A dare ancora maggior polpa all’evento sono previsti interventi tecnici di qualificatissimi operatori del settore ed istituzionali da parte delle autorità amministrative invitate. La kermesse si preannuncia come un momento che scavalca l’auto celebrazione e propone l’arte come chiave di lettura del mondo e, soprattutto, come accezione militante, concreta ed empirica della ricerca e valorizzazione del bello. In questo senso la cornice verolana scavalca l’accezione di “recinto bello” e diventa essa stessa elemento attivo di bellezza. Un evento che pare riassumere, in sapida aspettativa, la pienezza assoluta dell’assioma del sulfureo gallese Barker, per cui “Saperlo è scienza, usarlo è Arte”.Giampiero Casoni