Allarme droga tra i giovani e non solo. Una piaga sociale da affrontare.

Quadrini scuote la politica: ‘usciamo dall’immobilismo’

Le recenti operazioni portate a termine dalle forze dell’ordine parlano chiaro: il consumo di sostanze stupefacenti è una costante e coinvolge diversi strati sociali e generazionali.

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale, Gianluca Quadrini  ha lanciato un appello alla politica. “Quella della droga è una piaga sociale che anche in Ciociaria è divenuta una macchina distruttrice subendo un incremento troppo alto negli ultimi tempi, nonostante l’impegno delle Forza dell’ordine volto a prevenire questo terribile nemico.

Di fronte a questa situazione preoccupante e pericolosamente sottovalutata le strategie adottate finora a livello nazionale per contrastare il consumo di sostanze stupefacenti hanno dimostrato ampiamente i loro limiti.

È quindi giunto il tempo che le Istituzioni e la Politica escano dall’immobilismo e si impegnino concretamente per debellare il fenomeno della dipendenza ai consumi di sostanze stupefacenti.

E’ necessario potenziare le attività di prevenzione attraverso l’informazione ma la politica non deve abbassare la guardia perché solo un impegno istituzionale serio e programmato può portare a risultati efficaci nella lotta al traffico illecito di stupefacenti. Solo un lavoro costante delle istituzioni può riuscire a dare risposte concrete a chi ha bisogno di aiuto per uscire da questa forma di schiavitù”.

Secondo il capogruppo di Forza Italia in provincia e presidente dell’ente montano Quadrini occorre porre nuovamente al centro del dibattito politico il tema delle dipendenze e del sistema di prevenzione.

“E’ necessario un impegno compatto delle istituzioni. Alla politica va chiesto un cambio di rotta il cui rischio da scampare è quello dell’immobilismo. Mai come oggi abbiamo necessità di una nuova politica a sostegno dei giovani, di un Governo che si impegni in prima persona nel fare prevenzione affiancando chi già porta avanti progetti di questo tipo, ma soprattutto a legiferare per colpire chi diffonde questa piaga”.