Armando Valiani è il nuovo segretario generale dell’Ugl Lazio

Armando Valiani

Celebrato a Roma il congresso dell’Ugl Lazio che ha eletto all’unanimità Segretario Generale Armando Valiani. Nella splendida cornice di Via delle Mura Aurelie 16, si è tenuto l’ampio dibattito sui temi fondamentali per lo sviluppo economico-sociale del territorio laziale per i quali il sindacato ha ribadito l’impegno ponendosi in prima linea per contribuire affinché il territorio possa uscire dalla crisi economica, azzerare le disparità sociali, sostenere le fasce più deboli della popolazione a cominciare dai disoccupati e dagli anziani. “IL CORAGGIO DI ESSERCI PER RAGGIUNGERE NUOVI TRAGUARDI!”, questo lo slogan del congresso al quale ha preso parte in rappresentanza dell’Istituzione Regionale l’assessore al lavoro Lucia Valente: “Con il sindacato – ha sottolineato nel suo intervento – abbiamo lavorato a stretto contatto con risultati importanti. Abbiamo creato una infrastruttura capace di dare risposte, facendo accordi su cig in deroga e mobilità in deroga, dandoci delle regole, perché il sindacato sapeva dove c’erano persone da aiutare e dove allocare le risorse che sono sempre più ridotte. Abbiamo lavorato per aumentare le politiche attive trasformando i tirocini extracurriculari portandoli ad 800 euro per sei mesi nel Lazio, contro i 300 euro per 12 mesi nel resto d’Italia. Ora la sfida è saper intercettare il cambiamento”. Intervenuta anche la Segretaria dell’Ugl Roma Daniela Ballico: “La nostra regione è la seconda per Pil e popolazione in Italia e ospita la capitale dove ogni giorno un milione di pendolari si riversano per lavoro o studio. Roma ha enorme bisogno di sicurezza, piano rifiuti, infrastrutture, e sostegno per anziani e giovani. Sicurezza significa sviluppo turistico e rilancio delle aziende, per le infrastrutture, occorre il raddoppio della Pontina della e Tiburtina, abbiamo bisogno poi di un piano rifiuti”. Il docente universitario Quattrociocchi ha sottolineato le battaglie fatte con il sindacato sul tema della sicurezza sul lavoro. Claudio Durigon, vice segretario Ugl, ha ottenuto dalla Lega l’incarico di risposabile del lavoro: “Una grande opportunità per noi – ha detto – perché vogliamo incidere nel programma e nei temi fondamentali: via la Fornero, rivisitazione del Job Acts”. Significativo l’intervento del coordinatore della Lega nel Lazio Francesco Zicchieri: “Un onore per me essere presente qui e ringrazio il segretario nazionale Capone. Mi sono fatto promotore del dialogo tra Lega e Ugl ed è nata subito l’intesa. Vogliamo far capire alle aziende che il lavoratore non è un numero ma è una persona che va rimessa al centro del processo produttivo”. Ha chiuso i lavori della mattinata Ermenegildo Rossi, rappresentante confederale e delegato alle grandi vertenze: “Un congresso importante – ha specificato – che determina il cambio di passo della nostra organizzazione perché questo dobbiamo fare da domani in poi. La Regione Lazio e lo Stato hanno fallito grazie a governi che con il Jobs Act e altri provvedimenti ci rendono oggi schiavi delle multinazionali che prendono dal nostro territorio e vanno via e per i lavoratori non ci sono più tutele”. Importante l’intervento del Segretario Generale Nazionale Francesco Paolo Capone: “La nostra forza sono i rappresentanti all’interno delle aziende che ci mettono la faccia e conquistano la fiducia dei colleghi. Se posso consegnare un messaggio ad Armando dico che quello è il patrimonio che va tutelato, valorizzato e ascoltato. Su questa capacità di ascolto possiamo essere competitivi rispetto agli altri sindacati, dobbiamo capire le esigenze dei lavoratori e non degli apparati”. Al termine delle votazioni l’assemblea ha eletto all’unanimità Armando Valiani a Segretario Generale dell’Ugl Lazio: “Felice di questa conferma – ha sottolineato – che da mi l’opportunità di continuare sul percorso tracciato da chi mi ha preceduto, vale a dire il Segretario Confederale Ornella Petillo. Il nostro obiettivo è quello di portare sui tavoli istituzionali della Regione Lazio i problemi evidenziati dai 160 delegati che hanno partecipato al nostro congresso dove è emerso che solo con l’impegno di chi ascolta le casalinghe, i disoccupati, i giovani e i pensionati, si può cambiare il destino del territorio. Per rilanciare la Regione il prossimo esecutivo dovrà assolutamente investire nelle infrastrutture”.