Arpino, alcune zone senz’acqua da una settimana. Quadrini chiede al sindaco intervento immediato.

Gianluca Quadrini - Presidente XV Comunità montana Valle del Liri

“In alcune zone di Arpino manca l’acqua da una settimana. Questo è indegno per un paese civile e ancor di più per un Comune a forte vocazione culturale e turistica che in questo periodo registra la presenza di tanti villeggianti, che vengono a trascorrere qui le ferie ma che si ritrovano a fare i conti con la mancanza d’acqua e con tutti i gravissimi disagi che ne conseguono”. Sono le parole del consigliere comunale Gianluca Quadrini sul disservizio idrico che sta riguardando da diversi giorni le zone di Aia comune e Casale nella città di Cicerone.

“Una situazione intollerabile –tuona Quadrini- che sta mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini in un momento di criticità climatica caratterizzata da temperature africane, con particolare riferimento a persone disagiate, anziani e bambini i quali hanno difficoltà anche per fare una doccia, con il rischio di problemi igienico sanitari. Nonostante le segnalazioni fatte dai residenti al gestore idrico Acea e le rassicurazioni dello stesso, solo alcune famiglie hanno ricevuto le autobotti che forniscono servizi sostitutivi di acqua, mentre altre no. A questo punto i residenti chiedono di sapere: con quali criteri vengono eseguiti i servizi delle autobotti? Non sono forse tutte uguali i cittadini?” Nella serata di ieri la vicenda è degenerata a tal punto da richiedere l’intervento dei Carabinieri a cui sono seguite anche denunce.

“Una problematica che rimane indifferente all’amministrazione comunale e al sindaco Rea che non intervengono sulla carenza idrica, visto che il problema si ripete ormai sistematicamente ad Arpino e nulla si sta facendo per risolverlo. Questo è indecoroso per la cittadinanza. Chiedo al sindaco di procedere urgentemente a tutte le verifiche e gli interventi necessari a una rapida normalizzazione della criticità, nell’interesse di tutti i cittadini arpinati che pagano regolarmente le utenze e non sono più disposti a vedersi privati di un servizio indispensabile”- conclude indignato il consigliere di minoranza Quadrini.