Arpino – Solidarietà all’arbitro dal consigliere Rachele Martino e da Sos Donna

Il Consigliere Comunale Rachele Martino

“La violenza maschile, anche verbale, sulle donne non deve essere un problema delle donne: solidarietà all’arbitro!”. Alza la voce la consigliera comunale delegata alla Cultura di Arpino Rachele Martino, componente dell’Associazione Sos Donna, dopo il deplorevole finale della partita di campionato di Promozione Girone D che ha visto l’arbitro, Sara Marinella, costretta a sospendere l’incontro e ad abbandonare il campo dopo il reiterarsi di insulti sessisti nei suoi confronti. “Esprimo tutta la mia solidarietà di donna, di amministratrice e a nome dell’Associazione Sos Donna all’arbitro Sara Marinella. Dopo aver appreso quanto accaduto, sono indignata e sento ancora più forte la necessità di impegnarmi a lottare contro tutte le forme di discriminazione e a promuovere l’inclusione, la diversità e soprattutto il rispetto, una parola quest’ultima che ormai quotidianamente e in diversi ambiti viene utilizzata solo come slogan ma senza contenuti e comportamenti coerenti – ha spiegato Rachele Martino –. E’ necessario affrontare anche il tema dell’accessibilità, intesa come partecipazione delle donne a tutte le attività della vita quotidiana, senza preclusioni. Anche lo sport non è esente da discriminazioni: il calcio, nel caso specifico, è sempre stato considerato di ‘proprietà’ dei maschi. Maschi che, da bordo campo, non mancano di lanciare offese sessiste sia per chi arbitra sia per le donne che solitamente giocano. Il nocciolo della questione è ‘l’educazione’ e per questo non mi stancherò mai di coinvolgere le scuole ed i giovani ad iniziative tese alla sensibilizzazione sul tema in questione – ha aggiunto Martino -, a combattere il silenzio e a favorire il dialogo finalizzato alla conoscenza delle reciproche esigenze ed inclinazioni. Contro gli istigatori alla violenza di genere bisogna solo ‘lottare’ ogni giorno cercando di educare alla parità di genere e al rispetto. La violenza contro le donne, fisica o verbale che sia, è un problema di tutti perché è fenomeno trasversale e riguarda tutte le classi sociali e ogni livello culturale”.