Prima assemblea pubblica di Articolo 1- Mdp in provincia. Loreto Policella: “Partire da chi fatica e non da chi conta”

Articolo 1 – Mdp sbarca in Ciociaria. Si terrà oggi pomeriggio a Frosinone la prima assemblea pubblica di Movimento democratico e progressista. Tra gli aderenti del territorio, Loreto Policella.

Cosa rappresenta l’appuntamento di oggi?

“Articolo 1-Mpd provinciale di Frosinone sta ulteriormente sviluppando il percorso, già da tempo in atto, di radicamento sul territorio celebrando la sua prima assemblea provinciale il 17 di novembre , è il primo passo per affrontare le prossime sfide, a partire da quelle elettorali, che attendono la sinistra frusinate.

Alla prima assemblea di Mpd, presieduta dal coordinatore regionale Piero Latino, parteciperanno esponenti del movimento provenienti dal capoluogo e dal resto della provincia. Al centro dei lavori un primo confronto sul documento politico-programmatico di Articolo 1-Mdp, documento che traccia la traiettoria  nella difesa dei valori che connotano il bene comune, dalla libertà all’eguaglianza alla democrazia, alla questione morale. L’obiettivo a stretto giro di posta del movimento provinciale è quello di prepararsi all’assemblea nazionale del prossimo 19 novembre, alla quale parteciperanno come delegati i rappresentanti  del territorio. L’obiettivo a medio termine sarà invece quello di sviluppare il lavoro del  coordinamento provinciale e dei coordinamenti cittadini e/o territoriali, sempre comunque tenendo presente la direttrice che l’assemblea imposterà a livello nazionale, una direttrice che potrebbe portare ben presto anche all’unificazione di altre forze come Sinistra Italiana e Possibile di Pippo Civati”.

Un movimento che si propone di intercettare i delusi del Pd?

“Oltre a assecondare queste dinamiche Mdp  punta ad allargare ulteriormente la sua base; successivamente alla nostra Assemblea Nazionale del 19 novembre daremo vita a un percorso democratico, partecipato ed unitario. L’appuntamento sarà aperto a tutti i soggetti politici, alle associazioni e ai movimenti con i quali condivideremo la sfida verso le elezioni politiche. Ci rivolgiamo a tutte le esperienze del civismo, a chi lavora quotidianamente nell’associazionismo, alle forze organizzate del mondo del lavoro, ma soprattutto a tutte le donne e gli uomini trascinati in basso dalla crisi, che hanno bisogno di una politica diversa per risollevarsi; ai tanti portatori di competenze che non trovano occasione per metterla in pratica, a coloro che ce l’hanno fatta ma non si rassegnano a una condizione diversa di tanti”.

Cosa si propone Mdp in provincia e nel Lazio?

“Vogliamo costruire una nuova proposta politica capace di fronteggiare le emergenze del nostro tempo, contrastare le disuguaglianze e lo sfruttamento, restituire centralità e dignità al lavoro, dare attenzione ai molti che faticano e non ai pochi che contano.

Una proposta chiara e credibile nelle scelte di campo, radicale e di governo, coerente nei programmi e innovativa nel metodo, nella forma e nei profili che dovranno rappresentarla, rigorosamente costituzionale nelle intenzioni e nelle finalità. Vogliamo costruire una comunità di donne e di uomini, rispettosa delle persone e delle Istituzioni, che non si affidi a slogan, inganni e scorciatoie ma a soluzioni utili, lungimiranti e sostenibili per un cambiamento concreto.

Un progetto che ricostruisca la trama di un patto democratico e di solidarietà in grado di non lasciare indietro nessuno, perché tutte e tutti hanno diritto a un futuro”.

Cosa significa “innovativa nel metodo” nel nostro territorio?

“Partire da chi fatica e non da chi conta,  per me significa ripartire con rigore dalla base, dalla realtà dei problemi nella quale siamo immersi, la realtà nella quale è immersa la nostra gente: dai problemi del lavoro, ambiente, scuola, sanità, dei servizi.

Il cambiamento e l’alternativa rispetto alle politiche degli ultimi anni sono i cardini di questo progetto, il cui obiettivo è dare sostanza ai valori di eguaglianza, inclusione, giustizia sociale , al bene comune”.

Un esempio?

“Ad esempio, a proposito della SAF (Società Ambiente Frosinone di diritto privato ma a capitale pubblico con 91 comuni soci) adottare un metodo nuovo  non significa che i partiti non debbono entrare delle decisioni degli enti intermedi che gestiscono i servizi, è giusto che essi intervengano cercando soluzioni condivise ed utili al bene comune ma appunto i partiti e non le piccole consorterie che da decenni ‘decidono’  orientando i ‘propri sindaci’ perché cosi dubito si possa fare il ‘bene comune’.

Così il bene comune stenterà ad emergere mentre assumeranno forza e continueranno a decidere ‘intese’ trasversali e appannaggio di pochi personaggi che ormai da anni conducono la politica locale con i disastri che possiamo osservare in  ogni occasione:  Interporto, aeroporto, licenziamenti FCA, provincia tra le più inquinate d’Italia, acqua privatizzata di fatto, la provincia pattumiera di Roma per i rifiuti e potrei continuare”.