Assunzioni, recupero del Gemma De Posis e umanizzazione delle cure: la sanità del Cassinate secondo Zingaretti

Efficacia ed efficienza, umanizzare il sistema sanitario, assumere nuovo personale e chiedere finalmente nuovi bandi di concorso. Nicola Zingaretti, nelle vesti di governatore della Regione Lazio che punta al bis, ha visitato l’ospedale di Cassino, ha fatto un sopralluogo all’ex Gemma De Posis e poi ha raggiunto gli operai dell’Ideal Standard. Una mattinata fitta di incontri per raccontare una Regione diversa.

Nell’incontro con il personale del Santa Scolastica il presidente Zingaretti ha sottolineato insieme al commissario Asl Macchitella il superamento della fase difficilissima del commissariamento grazie soprattutto a chi ha stretto i denti e lavorato duramente nelle strutture sanitarie del territorio. Il commissario Macchitella ha evidenziato i risultati ottenuti: “L’ospedale di Cassino ha dato un contributo notevole nel miglioramento delle cure prestate. Soprattutto la chirurgia ha avuto uno sviluppo non indifferente e abbiamo fatto più di 2500 interventi anche di complessità notevole”. La novità più rilevante riguarda proprio il Gemma De Posis dove sono appena partiti i lavori per farne un polo della medicina territoriale abbattento costi ed eliminando sprechi.

“Ci tenevo a fare un passaggio a Cassino – ha detto Zingaretti – per dire grazie al commissario Macchitella e a tutti gli operatori e ai lavoratori della sanità, a tutti coloro che in questi dieci anni di commissariamento hanno fatto la differenza garantendo comunque la qualità delle cure. Dieci anni fa siamo entrati nel commissariamento per diversi motivi, ma principalmente per due ragioni: la catastrofe finanziaria e il bassissimo livello di qualità delle cure. Su questo punto, l’Italia chiede un minimo di 160 punti noi eravamo a 140. Così come abbiamo risanato il bilancio anche su questa seconda voce abbiamo vinto la battaglia. Siamo passati da 153 punti nel 2013 a 178 punti nell’ultimo tavolo di verifica”. Nuova linfa tra i reparti con 3500 assunzioni nel 2018 e una battuta ad avvalorare la bontà delle macroaree e infine il governatore ha puntualizzato la validità delle case della salute e dei reparti di degenza infermieristica. L’obiettivo futuro? “Investire sul concetto di umanizzazione delle cure” e sulla sanità privata è in atto un processo di razionalizzazione. Sul piano assunzioni Zingaretti ha ribadito: “Faccio l’ennesimo appello affinché ci venga permesso di fare concorsi non so quanto sia giusto ricorrere in campo sanitario a graduatorie fatte nove o dieci anni fa, c’è bisogno di assumere giovani laureati”.
Al fianco di Zingaretti nel tour cassinate il consigliere regionale Marino Fardelli e l’assessore all’ambiente Mauro Buschini che ha commentato: “I dati sulla qualità delle cure nella nostra provincia segnano un continuo miglioramento, basti pensare agli oltre 2500 interventi chirurgici nell’ultimo anno, spesso di elevatissima difficoltà. Cassino ovviamente è protagonista di questo processo di crescita dei servizi e non possiamo che accogliere positivamente la notizia, annunciata dal Presidente Nicola Zingaretti, del recupero dell’ex struttura ospedaliera nella città martire che permetterà di ampliare, ancora di più, la gamma dei servizi.
Non è il momento di adagiarsi perché continuano ad esserci problematiche che vogliamo aggredire per una sanità ancora più vicina alle reali esigenze dei cittadini. Con il superamento del blocco del turn over si tornerà ad assumere personale in base alle reali necessità delle strutture, la miglior garanzia per eliminare le criticità esistenti”.

Al presidio dei lavoratori dell’Ideal Standard a Roccasecca Zingaretti ha dichiarato: “Non si possono avviare i licenziamenti del personale in uno stabilimento di un’azienda che registra utili ed è in attivo. Combattiamo e combatteremo al vostro fianco”.

Critica la posizione dell’esponente di Forza Italia, Mario Abbruzzese, che ha affermato: “Oggi abbiamo assistito all’ennesima passerella del presidente Zingaretti. Chissà se qualcuno avrà raccontato al governatore che grazie alla sue politiche sanitarie i familiari dei bambini ricoverati in pediatria debbono portare da casa il latte per i propri piccoli o che per essere visitato un paziente in pronto soccorso deve attendere almeno mezza giornata, nei casi più celeri. E’ inutile che Zingaretti continui a raccontare la favola dell’uscita dal commissariamento della sanità ad orologeria, perchè sarebbe opportuno, ammesso che tale circostanza non può che far bene alla Regione Lazio, raccontare lo stato in cui versa il nostro sistema sanitario: depauperato di servizi e prestazioni, di reparti ospedalieri che prima erano eccellenze di interi territori, di professionisti e posti letto. Il dato è che Zingaretti ha approfittato dei fondi in più che ha avuto a disposizione per riuscire a sanare il deficit, ma non ha mai messo in atto una rivoluzione strutturale del sistema sanitario. Una riforma, tante volte promessa, ma mai elaborata. Ed ecco perchè mentre lui esulta per l’uscita del commissariamento, azione peraltro palesemente propagandistica, i cittadini del Lazio fanno la conta delle persone decedute per colpa della mala sanità, delle migliaia di giorni in attesa per una visita diagnostica e e nei pronti soccorso a causa della mancanza di personale, di strutture tecniche adeguate ed un’organizzazione consona alle esigenze degli utenti e del personale medico”.