Battle of Cassino Legacy. Cassino 1944: piccole storie incise nella nostra terra

Un percorso nella memoria quello intrapreso dagli studenti dell’Itcg Medaglia d’oro Città di Cassino che venerdì mattina sono stati protagonisti del convegno promosso dall’istituto presso l’aula magna della facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale.

Un viaggio attraverso gli eventi della seconda guerra mondiale e sul ruolo di Cassino come fulcro di un reticolato di storie e testimonianze che dalla città martire si sono irradiate in ogni parte del mondo. La giornata è stata inaugurata dal saluto del dirigente scolastico Marcello Bianchi assente per un impegno istituzionale improrogabile a cui hanno fatto seguito gli interventi partecipati ed empatici del.sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro e di Emilia Ferraro, figlia del sindaco Antonio Grazio Ferraro che ha fatto della ricostruzione la sua missione e della memoria il suo progetto di vita. La figlia ha anticipato di voler mettere a disposizione della comunità tutti i ricordi dello scomparso sindaco.

Si è quindi entrati nel vivo dell’incontro con l’intervento di carattere storico dell’avvocato Roberto Molle dell’associazione Battaglia di Cassino. Insieme a Pino Valente, dell’associazione Albergatori, che ha guidato i ragazzi attraverso i sentieri della memoria dei reduci e dei familiari che tornano a Cassino alla ricerca di una storia comune. Il testimonial per eccellenza di questi cammini della memoria è il musicista Roger Waters.

La storia e l’impatto sui civili è stato rappresentato dall’intervento del presidente dell’associazione nazionale civili di guerra sezione di Frosinone, Giovanni Vizzaccaro. Una testimonianza filmata di Antonio Nardelli su San Pietro Infine è stato il viatico per affrontare l’ultima parte del convegno sulla memoria e i monumenti storici cancellati dalla guerra condotto dalla storica dell’arte Elena Gradini.

Le conclusioni sono state affidate allo studente Simone Branca che ha interpretato  la poesia di un nipote di un combattente morto a Cassino, Steve  Bailey. Il progetto è coordinato dalle insegnanti Maria Luisa Calabrese, Sabrina De Rosa, Angela Fasulo. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Paola Caramadre.