Da Cassino l’asta dei cimeli di Stanley Kubrick

Dicembre 1970, Londra. Un trentenne di origini italiane trasporta una scultura di Makkink in un appartamento dove stanno girando un film.

La pellicola si intitola Arancia Meccanica, il regista è Stanley Kubrick. Avviene così l’incontro tra Emilio D’Alessandro, originario di Cassino, e uno dei registi più ammirati di tutti i tempi.

Un incontro destinato a trasformarsi in una collaborazione pluridecennale. Emilio D’Alessandro da diversi anni è tornato a vivere a Cassino, nella casa di famiglia in periferia al confine tra Cassino e Cervaro e lì ha trasferito centinaia di oggetti di scena, pezzi di pellicole, abiti e biglietti scritti dal regista.

Oggi, a 77 anni, D’Alessandro ha deciso di affidare i cimeli di una vita trascorsa al fianco di Kubrick alla casa d’aste Bolaffi.

Tra gli oggetti custoditi per anni da D’Alessandro e sua moglie Janette vive l’impronta del geniale artista che ha rivoluzionato la cinematografia contemporanea. Da Arancia Meccanica a Full Metal Jackett per arrivare all’ultimo film girato Eyes wide shut, sono tanti gli oggetti che raccontano di set, pellicole, scene, ma soprattutto dell’originale amicizia innescata tra i due personaggi.

Tutti i cimeli saranno esposti dal 13 al 21 marzo al museo interattivo del Cinema di Milano per poi essere battuti all’asta il 27 marzo a Torino. Una data irrinunciabile per i tanti collezionisti e per gli estimatori del cinema di Kubrick