Domani i Vigili del Fuoco festeggiano la patrona Santa Barbara

In occasione dell’imminente ricorrenza della festività della Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco,
sarà prevista la celebrazione della Santa Messa presso la sede centrale del Comando, alla presenza delle
autorità civili e militari, del personale e dei propri amici e familiari.
Oltre all’evento religioso, sono previsti la deposizione di una corona alla memoria di tutti i caduti dei Vigili del Fuoco, la consegna degli attestati di anzianità e di quiescenza, lo stendimento della bandiera
italiana, momenti questi di elevato valore simbolico, etico e professionale.
Di seguito il programma degli eventi:
ORARIO EVENTO
 1000 accoglienza
 1020 deposizione della corona in memoria dei caduti vigili del fuoco (cippo piazzale esterno)
 1030 santa Messa officiata da Mos. Giovanni Di stefano, vicario del Vescovo di Frosinone
 1130 consegna degli attestati di anzianità e di quiescenza (palestra del Comando)
 1200 stendimento della bandiera (castello di manovra del Comando)
I Vigili del Fuoco avranno il piacere di ospitare tutti i cittadini che vorranno condividere con loro questo
momento di unione spirituale in onore della Santa Barbara.

A Caserta saranno presenti Autorità civili e militari della Provincia di Caserta, è confermata la partecipazione del Prefetto, Sindaco Comune di Caserta, Presidente della Provincia e Autorità militari.

Sarà presente una scolaresca in rappresentanza di tutti gli istituti scolastici della Provincia di Caserta.

Programma Vigili del Fuoco di Isernia
ore 9:30 – apertura al pubblico sede di servizio con mostra degli automezzi
e delle attrezzature tecniche;
ore 09:45 – ricevimento Autorità;
ore 10:00 – celebrazione della SS. Messa da parte di S.E. Rev. Mons. Camillo
Cibotti;
ore 10:30 – saluto del Comandante e consegna benemerenze;
ore 11:00 – effettuazione manovre VF.

Santa Barbara

La storia del culto

Il culto di Santa Barbara era diffuso da secoli tra gli uomini del fuoco, tuttavia fu solo con la nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che la Santa di Nicomedia divenne a tutti gli effetti la patrona dei pompieri d’Italia.

Le celebrazioni che ogni anno si tengono in tutte le sedi dei Vigili del Fuoco d’Italia nel giorno del 4 Dicembre hanno una valenza profonda che affonda le sue radici nel passato.

 

Nel 1940 in pieno accordo con la Santa Sede , la Direzione Generale dei Servizi Antincendi stabilì che l’unica protettrice del Corpo era stata appunto individuata nella giovane decapitata dal padre che fu poi incenerito da un fulmine.

Le cerimonie prevedevano, oltre alla Santa Messa celebrata nelle caserme, la consegna delle benemerenze al personale, il ricordo doveroso dei caduti dei vari Comandi Provinciali ed un saggio ginnico e professionale.

Con la fine della guerral’appuntamento non perse d’importanza e divenne un momento in cui alla doverosa solennità ed ai momenti di raccoglimento si aggiunsero momenti conviviali di grande importanza per creare un rapporto di forte coesione tra il personale.

Alla presenza delle più alte cariche dello Stato, politiche civili e militari, i Comandanti rievocavano i momenti più importanti dell’anno in corso e consegnavano i riconoscimenti al personale.

In un’atmosfera di profondo raccoglimento si onoravano e ricordavano i caduti del Corpo alle cui famiglie ci si stringeva.

 

Anche oggi la giornata del 4 Dicembre mantiene una grande importanza con celebrazioni che si svolgono in tutte le sedi coinvolgendo il personale e le autorità locali ed avvicinando spesso il C.N.VV.F. alla popolazione.

Alle manifestazione partecipano anche i colleghi in congedo in un clima familiare dal valore unico e specialissimo.

La giornata di Santa Barbara è quella in cui gli anziani accanto ai giovani si uniscono una volta di più, quella in cui tutto il personale avverte profondamente, il valore delle tradizioni e della propria identità, è il momento in cui idealmente il Corpo si rinnova in un passaggio di consegne continuo tra le generazioni di Vigili che si avvicendano trasmettendosi passione, competenze ed anche grandi fermenti ideali.

 

La vita della Santa

Nacque a Nicomedia nel 273. Tra il 286-287 si trasferì a Scandriglia, in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell’ imperatore Massimiano Erculeo. Il padre aveva destinato Barbara in sposa al prefetto di Nicomedia, ma lei rifiutò di sposarsi. Il padre furente la fece processare e condannare a morte, a causa della sua fede cristiana. Venne rinchiusa in una cella della fortezza di Nicomedia dove un giorno, si sprigionò un incendio: Barbara uscì viva dalle fiamme. Dopo il processo, in cui Barbara esortò Dioscoro, a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana, il 4 dicembre, fu decapitata dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa. I suoi resti si trovano nella cattedrale di Rieti.