Frosinone – Sabato 1 dicembre inaugurazione di “Oltre il visibile” di Paolo Gaetani

“Oltre il visibile”, la personale di pittura dell’artista verolano Paolo Gaetani che verrà inaugurata sabato 1 dicembre alle ore 18,00 presso la Villa Comunale di Frosinone e potrà essere visitata sino al 20 dicembre, curata da Alfio Borghese. La selezione delle opere ruoterà attorno a tre temi principali: “Gli Spazi dell’Acqua”, “Acquario” e “Come neve nel bosco”. Paolo Gaetani inizia la sua attività artistica negli anni ottanta frequentando lo studio del pittore inglese Francis Cox, dal quale l’artista ha saputo prendere gli strumenti del fare legati alle tecniche e alle capacità espressive offerte, ma restando sempre fedele alle proprie “visioni” ed alla sua personale lente d’ ingrandimento con cui vedere il mondo. Disincantato ma assorto nei sortilegi dei colori, anfrattuoso, obliquo, notturno e lucente. Le opere di Gaetani, consegnano una prospettiva visionaria delle strade, dei cieli e dei volti, calati in una sospensione che ha sempre qualcosa di precario, come di una finta calma che potrebbe esplodere con poco. Affonda i suoi paesaggi e le sue figure immobili in una luce a volte soffusa, a tratti eccentrica, spesso ammaliante, quasi che, attraversandoli, potessimo scoprire qualcosa che ci riguarda. La fissità dei corpi terreni infonde lo stesso senso di precarietà che trasmettono i suoi paesaggi, come se all’improvviso le sue figure potessero cominciare a muoversi, o sparire o rifletterci. Un’arte del tempo che supera il tempo. E’ il tradimento che l’artista fa della realtà alla quale pure riserva non pochi sguardi. Semplifica il dialogo che instaura con le cose e con quanto abita il fertile terreno dell’immaginario, cercando strade e percorsi diretti, facendo ricorso ad un linguaggio scevro da steccati e, innanzitutto, dall’annosa diatriba tra figurazione ed astrazione. Luce, buio, colori, linee, tracce tangibili dell’esterno, proposte senza enfasi né tensioni drammatiche, bensì attraverso una pacata, quasi stregata misura del quotidiano. Tele che esplodono da se stesse e raccontano. Raccontano il buio attraverso i colori e l’inquietudine attraverso la luce. Gaetani disegna il vuoto del reale, lo assalta di ombre e colori, sente quella vibrazione originaria e l’esalta in quel mortale ripetere un luogo fino a renderlo, per troppa familiarità, sconosciuto. Lo stupore di mettere gli occhi dove prima era il buio. Da non perdere.

Monia Lauroni