Pastena tra fede e cultura popolare celebra Il Maggio

Una celebrazione molto sentito quella del Maggio a Pastena. Un culto antichissimo che si celebra in occasione della Santa Croce e che rinnova il legame della comunità. Residenti e non residenti, giovani e anziani si ritrovano per festeggiare insieme. La particolarità della festa è stata raccontata dal sindaco Arturo Gnesi: “non è solo una rievocazione storica, un salto nel passato, un’occasione per rinsaldare i legami di amicizia e di parentela, non è solo una pratica religiosa asfittica e rituale.

La festa patronale di Pastena è qualcosa di più, cultura popolare, fede e tradizione che insieme riescono a colmare il male vivere del presente, offrono una prospettiva di vita ad una quotidianità intrisa di problemi e di incertezze.

Il fascino per i riti secolari che ripetono nel tempo pratiche ed usanze che non perdono mai il loro significato originale e che hanno bisogno di attenzione e di premura per non dissolversi nel concetto della futilità e dell’inutilità della vita che talvolta domina il pensiero delle generazioni contemporanee.

Una festa che è utile a comprendere come un paese non nasce dal nulla e che la sua gente non è una combinazione del destino o frutto del caso, ma che ogni cosa ha una sua origine definita e deve servire a far crescere ed evolvere l’intera comunità.

Anche la politica deve imparare ad avere rispetto per questa manifestazione che è l’incontro tra l’uomo e la natura, tra l’intelletto e la fede, tra il presente e l’eterno.

Una partecipazione non solo fisica ma anche emotiva e spirituale per sentire forte l’appartenenza ad una storia che continuerà con la forza e la passione civile delle nuove generazioni e che avrà il volto e le voci dei nostri figli.

Il vescovo Luigi Vari ha dato un’interpretazione profonda di questo evento che deve servire a superare “l’autunno dei pensieri” ovvero la rassegnazione e la sfiducia per poter ritrovare il coraggio e la speranza di essere interpreti e protagonisti del tempo che si vive.

Luigi Vacana in rappresentanza della provincia di Frosinone è rimasto stupito per la compostezza di un paese fiero e orgoglioso della sua storia e che sprigiona una bellezza antica dai vicoli e dalle piazze del suo centro storico e per questo motivo ha assunto l’impegno di voler essere presente a casa Manfredi in uno dei prossimi appuntamenti di Cultural…mente Pastena .

Mi sento un privilegiato a poter rappresentare in questi giorni la storia e la cultura del mio paese”.