Vallerotonda – Commemorati i martiri di Collelungo 75 anni dopo la strage

Si è svolta questa mattina la commemorazione dei martiri della strage di Collelungo a Vallerotonda.

Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio è stata rievocata una delle pagine più drammatiche della seconda guerra mondiale e che nella sua drammaticità non ha mai ottenuto un ufficiale riconoscimento.

E’ proprio per questo che il 75esimo anniversario ha assunto un significato ancora più profondo in quanto è stata l’occasione per promuovere l’iniziativa del comune di Vallerotonda per l’ottenimento della medaglia d’oro. Una iniziativa,definita dallo stesso sindaco Verallo irrituale e partita dal basso e che in breve tempo è stata adottata da molti consigli comunali del territorio.

La giornata nella sua solennità ha raggiunto l’apice di commozione attraverso il discorso del sindaco Gianfranco Verallo che ha saputo rappresentare l’eccidio con vivida partecipazione e rendere tangibile il ricordo di quel tragico giorno di dicembre del 1943.

Tanti i Comuni che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla comunità di Vallerotonda con i gonfaloni che hanno sfilato all’inizio della cerimonia insieme ai labari delle associazioni carabinieri Valcomino e Vallerotonda e dell’associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra rappresentata sia dalla sezione di Vallerotonda che dalla sezione provinciale di Frosinone.

Oltre ai sindaci di Acquafondata, Belmonte Castello, Cassino, Frosinone, Sant’Elia Fiumerapido, San Biagio Saracinisco, Villa Santa Lucia, Villa Latina, Viticuso, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Apollinare erano presenti l’amministrazione provinciale di Frosinone rappresentata da Luigi Vacana, il prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, il consigliere regionale Mauro Buschini, il già consigliere regionale Marino Fardelli e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cassino Ivan Mastromanno.

Toccante il messaggio del prefetto Portelli e di Giovanni Vizzaccaro, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra.

Il momento più sentito è stata la celebrazione religiosa officiata da padre Emanuele davanti il monumento di Umberto Mastroianni in cui sono stati pronunciati ad alta voce i nomi e l’età delle vittime di Collelungo, di cui la più piccola di appena un mese.

La celebrazione liturgica è stata animata dal coro Santa Maria Goretti e al termine Benedetto Vecchio e Gennaro Del Prete dei Musicisti del Basso Lazio hanno interpretato il brano “Collelungo” ispirato e dedicato alla strage dimenticata del 28 dicembre 1943.

Il momento dello svelamento della stele ai piedi del sacrario è stata resa ancora più solenne dalla partecipazione della banda musicale Pietro Mascagni di Vallerotonda.

La cerimonia si è conclusa con il conferimento dei riconoscimenti da parte del Comune di Vallerotonda a tutti coloro che si sono prodigati per impedire che la strage di Collelungo cadesse irrimediabilmente nell’oblio. Tante le associazioni che hanno partecipato oltre alla Pro Loco di Vallerotonda, anche gli scout e il Cai e l’associazione Battaglia di Cassino che ogni anno, in occasione del 28 dicembre depone una corona sul luogo dell’eccidio.

testo e foto Paola Caramadre e Antonio Nardelli