Veroli, l’Università Popolare continua e piace

L’Università Popolare di Veroli, in acronimo U.P.V., ha inaugurato il nuovo anno accademico, il secondo, nella sala della Galleria La Catena, notevolmente affollata. La lampada del Socrate cinico non smetterà di cercare, di scoprire, di illuminare le menti del popolo verolano che ha risposto con entusiasmo alla nascita della nuova realtà culturale. Le prime Università Popolari in Italia furono organizzate negli ultimi decenni del secolo scorso con un solo scopo: diffondere il sapere, renderlo accessibile a tutti. L’Università Popolare di Veroli si è sviluppata seguendo gli stessi principi ottocenteschi, ovvero avvicinare alla cultura tutti i ceti sociali. Tutti possono accedere all’Università Popolare, senza distinzione di età, titolo di studio, sesso, credo religioso, politico o etnia. Unico requisito richiesto: il desiderio di conoscere. “Noi non siamo una scuola, siamo un altro tipo di scuola – afferma il Presidente dell’UPV – la scuola che va incontro a tutte le persone e che si pone come luogo di apprendimento, di educazione e formazione permanente, dove si possono intraprendere percorsi formativi e culturali, riscoprire il valore della memoria, ritrovare uno spirito partecipativo e solidale, dove si impara a considerare la cultura come una vera e propria risorsa un valore aggiunto per lo sviluppo e la consapevolezza di un paese, un bene comune che fa conseguire a una comunità l’eccellenza nella formazione etica sociale politica dei suoi cittadini”. L’Università popolare vive e sopravvive grazie all’apporto gratuito, “popolare” e spontaneo dei docenti ed al contributo dei volontari che si dedicano alla programmazione dei corsi e di tutti gli aspetti organizzativi. Una scuola della gente per la gente, una scuola di “strada”, strada intesa nel senso nobile del termine, sconfinata, sempre in movimento e di tutti. Imparare, approfondire una passione, socializzare, rimettersi in gioco, crearsi un nuova possibilità e spendere al meglio il proprio tempo. Il piano accademico, sempre in costante rinnovamento, prevede per il nuovo anno corsi di altissimo interesse culturale e sociale: letteratura, musica, storia, danza, cinema, arte culinaria, arte figurativa, scienze, fotografia, legge, corso di scacchi, riciclo dei rifiuti, sono solo alcuni degli argomenti di studio e di approfondimento in programma. In un solo anno di attività L’Università Popolare ernica è cresciuta, restando fedele ai suoi caratteri di associazione di promozione sociale attiva sul territorio, capace di trarre stimolo dalla sua stessa tradizione e dare corpo ed autorevolezza alla sua presenza sullo scenario formativo e culturale. Vocazione interdisciplinare e ispirazione alla partecipazione restano le coordinate di fondo che accompagneranno associati, docenti, studenti e simpatizzanti durante tutti gli incontri. La qualità della vita migliora grazie alla Cultura, l’informazione è indispensabile, soltanto la Cultura e la verità rendono veramente liberi: su questi mantra si svolge il percorso formativo dell’UPV che si avvale anche di una speciale collaborazione con l’UNICAS, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale. L’Università Popolare non può rilasciare titoli accademici, ma consegna ai partecipanti attestati di frequenza, testimoni dell’acquisizione di specifiche competenze. Il progetto di formazione culturale è stato pienamente abbracciato dall’amministrazione locale che ne ha saputo riconoscere il valore e la grandezza. Le iscrizioni per il nuovo anno accademico sono ancora aperte.

Per info: segreteria.upver@gmail.com oppure personalmente il lunedi o il martedi dalle 17,30 alle 19,30 presso la Galleria La Catena.

Monia Lauroni