Con Avis il volontariato è vita. Dopo il successo del 2017 bisogna sensibilizzare i giovani a fare donazioni

Il volontariato è il frutto di una educazione civica che promuove la cittadinanza attiva e l’aiuto reciproco.

Aiutare il prossimo non è una missione semplice, perché ci dobbiamo aprire all’altro in prima persona, significa fare attivamente qualcosa perché un’altra persona stia bene.

Nel caso dei donatori di sangue, parliamo di persone che sanno che il sangue è vita e donano il loro sangue per la vita del prossimo.

In Italia, delle donazioni di sangue se ne occupa l’AVIS, un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), di cui fanno parte tutti coloro che, in maniera volontaria, gratuita, periodica e completamente anonima, scelgono di donare il proprio sangue.

Esistono ben 3.400 sedi sparse su tutto il territorio nazionale e, grazie al loro attivismo civico, oggi AVIS è la più grande associazione di volontariato del sangue italiana. Dai dati relativi al 2016 è emerso che nell’arco di un anno, l’Avis contribuisce a circa il 70% del fabbisogno nazionale di sangue nel nostro paese. Si contano più di 1.320.000 soci, per un totale di oltre 2.000.000 di unità di sangue ed emocomponenti donate.

I volontari Avis sono uomini, donne, giovani e meno giovani, di varie estrazioni sociali, che scelgono di donare il proprio sangue, ma anche di realizzare (sempre in maniera volontaria e gratuita) collaborazioni con le sedi. I volontari, cioè, si impegnano in attività di promozione e di organizzazione, partecipano a convegni, si recano nelle scuole per fare informazione e pubblicizzare l’importanza di donare sangue.

Va ricordato che l’Avis è una associazione apartitica, aconfessionale, senza discriminazioni di etnia, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica, fondata su principi di solidarietà umana e di volontariato. Il compito primario dell’associazione è quello di fare fronte alla crescente domanda di sangue, mediante il raggiungimento dell’autosufficienza e allo stesso tempo combattendo la compravendita del sangue, che ricordiamolo è sempre illegale.

AVIS è un’associazione impegnata nella salvaguardia della salute, sia del donatore che del ricevente e fa in modo che il sangue prelevato venga utilizzato in modo adeguato.

La tutela della salute è al primo posto per chi si occupa di sangue, un bene unico per la nostra vita, un dono spontaneo e un bene che può solo essere donato, perché il sangue non si crea artificialmente in un laboratorio.

Una bella notizia per questo 2018 appena iniziato è che i dati dell’anno appena concluso hanno registrato un aumentato di plasma messo a disposizione delle industrie per la produzione di farmaci fondamentali per intervenire e contrastare diverse patologie, che vanno dall’emofilia ad alcune immunodeficienze.

Bisogna ringraziare tutti i donatori, perché è un loro merito se è stato possibile raccogliere quasi 830mila chili di plasma, registrando un aumento dell’1,8% rispetto al 2016, superiore a quanto previsto dal Programma Nazionale Plasma e Medicinali Plasmaderivati e prescritto dal Programma annuale di Autosufficienza.

A farci sapere del successo di tanti donatori volontari sono i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui rispetto a un obiettivo prefissato, sono stati invece raccolti, nell’anno appena terminato, 11.000 kg in più.

Ricordiamo che anche a Cassino è possibile diventare donatori di sangue. Avis Cassino è a disposizione, per chi desiderasse fare una donazione, tutti i giorni dal lunedì al sabato presso l’Ospedale Santa Scolastica (Via San Pasquale, Cassino), 2° piano percorso giallo dalle ore 08 alle ore 10.30. Possono donare tutti coloro che sono in buona salute, che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 60 anni, che pesino più di 52 kg e che non abbiano comportamenti a rischio per malattie trasmissibili con il sangue.

Angelo Franchitto