Avviso di garanzia al sindaco D’Alessandro

Carlo Maria D'Alessandro

L’esposto è stato presentato ad ottobre dai consiglieri di opposizione Giuseppe Golini Petrarcone e Enzo Salera a seguito di un intervento di quest’ultimo in consiglio comunale che evidenziava, in una delibera di giunta, una ‘falsa dichiarazione‘. In quella sede, la reazione della maggioranza sarebbe stata poco politica e poco diplomatica.

A quel punto nei due esponenti della minoranza sarebbe scattata l’intenzione di chiedere l’intervento della magistratura. Sono trascorsi pochissimi mesi e ieri sera è stato notificato al sindaco Carlo Maria D’Alessandro un avviso di garanzia proprio su questa vicenda.

Secondo le prime dichiarazioni si tratterebbe della vicenda legata al Forum della Ricerca che aveva già messo a dura prova l’amministrazione Petrarcone che si era vista costretta ad investire circa un milione di euro per evitare di dover restituire un importo di quasi cinque milioni di euro. Sembrerebbe che l’amministrazione non avrebbe presentato in tempo l’appello alla sentenza di primo grado che riconosceva l’importo di circa un milione di euro alla ditta Cogeco. Al centro dell’attuale vicenda ci sarebbe una delibera di giunta sul riconoscimento di debiti fuori bilancio. Il reato contestato al solo sindaco D’Alessandro sarebbe il falso in atto pubblico.

Il diretto interessato una volta ricevuta l’informazione di garanzia ha detto: “Ieri sera mi è stata notificata una informazione di garanzia. Mi viene contestato come amministratore proponente di aver fatto uan affermazione falsa, mi difenderò nelle sedi opportune. Ho collaborato con la magistratura in qualunque ufficio sia stato e ho pienissima fiducia nella magistratura. Non si fa politica sulle denunce ma sulle idee evidentemente per l’ex sindaco e per l’ex assessore non è la stessa cosa”.

L’ex sindaco e l’ex assessore starebbero organizzando una conferenza stampa per domani per spiegare le ragioni dell’esposto. “Quando abbiamo affrontato la questione in consiglio – avrebbero detto – siamo stati derisi. La responsabilità di quanto è avvenuto non è certo nostra. Il debito è stato prodotto ben prima. Il sindaco andasse a verificare”.