Black lives matter a Cassino, diario di una manifestazione per i diritti

Alpha Oumar Kadiatou Diallo (Vicepresidente dell’Associazione Comunità Africana Cassino) è l’autore di una sorta di diario di una iniziativa di solidarietà, pacifica e ben riuscita che si è tenuta in piazza Diaz a Cassino lo scorso sabato 27 giugno.

“La manifestazione tenutasi in Piazza Diaz a Cassino il 27 giugno 2020 è stata organizzata da Associazione Comunità Africana Cassino, dal sindacato ASIA-Usb e da Riscossa Popolare Cassino sull’onda del movimento mondiale Black Lives Matter nato negli Stati Uniti dopo l’evento della morte di George Floyd che ha creato un momento di aggregazione e di scambio basato su temi importanti relativamente ai diritti civili in merito alla persecuzione e alla lotta per la dignità globale dell’individuo, e per far emergere il sommerso dal limbo esistenziale e riportarlo ad una dimensione della visibilità. L’avvio della manifestazione è stata l’interpretazione di Vera Cavallaro del brano scritto da Morgana Corsale “Ti racconto Madre” e uno dei momenti più sentiti e intensi è stato la lettura del brano di Paola Caramadre “8 minuti e 46 secondi” in 3 lingue, interpretato da Vera Cavallaro, da Alessandra Iacovella in inglese e da me in francese mentre tutti i partecipanti in piazza erano inginocchiati con il pugno alzato alla memoria di George Floyd. Le tematiche trattate hanno investito concetti importanti quali
– Ius soli, Ius Culturae
– Diritto ad un trattamento dignitoso a lavoro per tutti, italiani e non, con superamento del lavoro nero
– Sensibilizzazione sull’abolizione di comportamenti illegali utilizzati dalle forze dell’ordine.
– Testimonianze dirette sul razzismo anche da parte dei bambini che vivono in Italia.
Ecco alcuni dei concetti più importanti che hanno risuonato nel corso della manifestazione:
– Quando gli uomini di buona volontà non fanno nulla, il male trionfa.
– Ciò che sta succedendo in una parte della terra riguarda tutto il mondo
– Ogni essere umano ha il diritto inalienabile di vivere libero dalla persecuzione
– Questa è una lotta di civiltà
– Nessuno è illegale
– Siamo tutti nella stessa barca
– Stop al razzismo nel mondo
– Uniti siamo, insieme possiamo
Alcune riflessioni su un approccio risolutivo riguardo al razzismo:
– Puntare su interventi di tipo educativo–culturale lavorando soprattutto sui bambini
– Spronare colui che si sente lasciato indietro, allontanato o emarginato a smettere di lamentarsi ma cercare di entrare nella stanza dove si prendono le decisioni.
Ringrazio, anche a nome degli organizzatori tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell’evento con la loro presenza o con i loro interventi. Sono particolarmente contento della buona riuscita di questo evento che si è svolto senza alcun incidente né tensione e che si è svolto in modo pacifico anche grazie alla presenza delle forze dell’ordine. Un focus sulla manifestazione sarà disponibile sulla radio Tana libera tutti dell’associazione Panarte nei prossimi giorni”.