Botte al ristoratore durante un banchetto, arrestati tre rom

Stamattina i carabinieri di Cassino hanno arrestato tre persone, tutte di etnia rom perchè ritenuti responsabili di estorsione continuata e aggravata, lesioni personali gravi in concorso.

I fatti risalgono al 22 luglio del 2017 in un ristorante del cassinate durante una cerimonia.

Un gruppo si era allontanato dal banchetto e dopo aver consumato una ventina di caffè e altrettanti bicchieri di liquore, versandosi personalmente gli alcolici e qualcuno introducendosi anche dietro al bancone per prepararsi il caffè, aggredivano violentemente il proprietario, reo di aver chiesto loro il pagamento delle consumazioni.

Lo stesso, in un primo momento veniva fatto oggetto di una gragnola di suppellettili e poi con spintoni, schiaffi e pugni veniva scaraventato a terra e colpito con due violentissimi calci alla testa che potevano essere mortali, attesa la violenza con la quale venivano sferrati e la regione a cui andava a colpire.

Uno degli indagati inoltre con una bottiglia cercava di colpire al capo la vittima. I tre arrestati, che si dimostravano i più facinorosi, erano comunque spalleggiati da un folto gruppo di persone di etnia rom che durante la baruffa causavano anche diversi danni al locale, arrivando a scardinare una porta interna compresa di infissi, al fine di raggiungere la vittima che nel frattempo si era rifugiata nel retro del locale e, quindi, continuare l’azione violenta.

Nella circostanza veniva anche malmenato il personale del ristorante che aveva cercato di proteggere il titolare e questi non riportava altre e più gravi lesioni, grazie all’intervento di uno dei cuochi che riusciva a sottrarlo alla furia omicida del gruppo, chiudendolo in un bagno. A questo punto, gli aggressori, intuito che da li a qualche minuto sarebbero giunte le Forze dell’Ordine, si dileguavano prima del loro arrivo.

Sul posto arrivavano diverse pattuglie, che non riuscivano nell’immediatezza dei fatti a rintracciare gli aggressori. Nella circostanza i carabinieri apprendevano che i rom oltre a non pagare le consumazioni al bar, non avevano nemmeno pagato il saldo del banchetto la cui somma si aggirava intorno alle 600-700 euro.

I carabinieri hanno acquisito gravi e inconfutabili elementi di prova a carico degli arrestati, che hanno determinato l’emissione delle ordinanze odirne, grazie principalmente ad un certosino lavoro di analisi delle immagini acquisite presso il ristorante, nonché con l’identificazione ed escussione dei testimoni e della vittima, acquisizione di commenti postati dai sospettati su Facebook.

Il movente dell’aggressione va ricercato nella circostanza che il ristoratore aveva negato il festeggiamento di banchetti presso il suo locale organizzati da appartenenti alla famiglia rom, e aveva preteso ed ottenuto, comunque, per il banchetto in oggetto – prenotato con l’inganno da persone di cui la vittima si fidava – un sostanzioso anticipo (circa 1300 euro, con un saldo finale di circa 600-700 euro.