Brogli elettorali alle comunali del 2017 a Piedimonte San Germano, ai domiciliari Ettore Urbano

La vicenda dei presunti brogli elettorali nelle elezioni comunali del giugno 2017 ha avuto un epilogo che ha scioccato la comunità di Piedimonte San Germano. Questa mattina, gli uomini della Squadra Informativa del Commissariato di Cassino e della Squadra di Polizia giudiziaria del sostituto procuratore della Repubblica Roberto Bulgarini Nomi, hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari per Ettore Urbano, candidato sindaco al Comune di Piedimonte San Germano nelle elezioni amministrative contestate. Conosciutissimo per la lunga esperienza politica anche a livello provinciale e per l’attività professionale svolta, per Urbano sarebbe scattata la misura cautelare emessa dal Gip Gabriele Montefusco.
L’indagine sarebbe scaturita al termine delle operazioni elettorali dell’11 giugno dello scorso anno che era stata vinta per soli 32 voti dalla lista “Piedimonte Ora” collegata al candidato Sindaco Gioacchino Ferdinandi nei confronti della lista “Azione Comune” collegata al candidato Ettore Urbano.L’attività investigativa condotta, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Roberto Bulgarini Nomi, avrebbe consentito di acquisire univoci elementi probatori in ordine alla condotta di Urbano e di altri soggetti indagati, i quali, al fine di predisporsi una valida motivazione per presentare ricorso elettorale presso il Tribunale Amministrativo Regionale (ricorso successivamente presentato dal candidato sindaco Urbano Ettore) avrebbero alternato 59 schede elettorali riportanti il voto a favore della lista “Piedimonte Ora”, apponendo su ciascuna di esse un disegno geometrico all’interno del simbolo di tale lista.L’alterazione delle schede sarebbe avvenuta quando queste, dopo le operazioni di voto, erano custodite negli uffici del comune di Piedimonte San Germano in attesa di essere successivamente consegnate alla Prefettura di Frosinone.Sono stati acquisiti, inoltre, elementi probatori a carico di altri soggetti indagati, i quali, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione dell’illecito intento.Le risultanze di indagine avrebbero accertato il ruolo di ideatore ed istigatore del disegno criminoso attuato dell’indagato Ettore Urbano.La misura cautelare personale è stata emessa per i gravi indizi di colpevolezza nonché per il pericolo di reiterazione di reati della medesima specie rivestendo Ettore Urbano attualmente cariche pubbliche.