Brucia Pastena, l’indignazione del sindaco Gnesi

Da due giorni e mezzo Pastena continua a bruciare. L’incendio sarebbe scaturito in tre punti diversi divorando la vegetazione di Monte Solo. Le fiamme hanno raggiunto la sommità avvolgendo le sagome di metallo dei santi patroni.

Il sindaco Arturo Gnesi ha usato parole durissime nei confronti dei presunti piromani perché secondo l’amministrazione i roghi sarebbero tutti di origine dolosa.

“Abbiamo prove documentali – ha dichiarato il sindaco – che andrebbero ad avallare la tesi del dolo. Non so chi possa avere interesse a bruciare la montagna, quello che so è che non è nell’interesse dei pastori perché sanno benissimo che verrebbero multati. Non è un territorio di speculazione edilizia, non è un territorio di caccia e non è nemmeno un territorio vincolato dal Parco dei Monti Ausoni. Personalmente sospetto che gli incendi siano applicati da gente agile e scaltra. Penso che queste azioni seguano la logica del dare uno schiaffo allo Stato. Chi agisce lo fa per creare un danno. Non è solo la bellezza andata persa a preoccuparmi ma l’idea di una comunità che non rispetta l’ambiente. La gente che calpesta tutto questo e che vuole creare un danno al paese stesso per me è gentaglia. Sono in attesa di visionare alcune immagini dei circuiti di videosorveglianza nei pressi di uno dei punti di innesco. È chiaro che il nostro primo obiettivo è quello di valutare il rischio per le case alle pendici di Monte Solo dove ci sono massi in pericolo di caduta. Abbiamo attivato le procedure per la messa in sicurezza d’urgenza. Sono indignatissimo verso queste persone che inbarbariscono il paese. I soccorritori hanno lavorato tanto e dopo due giorni e mezzo ci sono ancora i focolai in tutti e tre i punti di innesco. Gli incendi non sono ancora stati domati in modo completo”.