Una buona dose di ‘tigna’ ciociara, il segreto del bis di Nicola Ottaviani

Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, si mostra come un uomo pragmatico ma con un certo stile. Gentile e, nello stesso tempo, determinato.

Al secondo mandato alla guida della città capoluogo è ben consapevole dei problemi che attanagliano la Ciociaria. Ma problemi o meno, una cosa è certa: è dotato di quella che egli stesso definisce ‘tigna ciociara’. Una qualità peculiare di un popolo, schiacciato idealmente tra Roma e Napoli, che ha sempre stentato a dimostrare la propria identità.

Per Ottaviani è arrivato il momento della svolta della Ciociarità. Il nuovo stadio Benito Stirpe ne è una dimostrazione pratica. Il programma è vasto e va dall’urbanistica, da non confondersi con l’edilizia del mattone, per arrivare alla cultura.

“Frosinone può rinascere – sostiene il suo primo cittadino – attraverso la cultura. Un capoluogo che può vantare due teatri comunali, il Nestor e il Vittoria che inaugureremo a breve, non è cosa da poco. L’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio non sono accessori della città ma finalmente diventano parte integrante della città stessa. Una spinta culturale necessaria per riqualificare il centro storico anche dal punto di vista dei contenuti”.

Nell’intervista video che abbiamo realizzato, il sindaco Ottaviani ci ha raccontato del progetto a cui è più legato, Solidiamo, che sta diventando virale tra le amministrazioni locali, e di tanto altro ancora, sempre con quel piglio fatto di una incrollabile tenacia, la ‘tigna ciociara’ appunto.