Carmelo Palombo: “Mobilità insostenibile, una rivoluzione urgente e necessaria sul sistema dei trasporti del Lazio”

Carmelo Palombo, candidato alla Regione Lazio con Lega con Salvini per il Lazio ha detto: “Finalmente, oggi, 26 febbraio 2018, c’è un motivo, quasi valido, per i disagi che si registrano sulla mobilità pubblica del Lazio. La neve di queste ore è una giustificazione che le migliaia di pendolari della nostra provincia diretti verso la Capitale potrebbero prendere in considerazione come valida. Peccato, che l’allerta sia stata data con largo anticipo e, così come ci siamo attivati in Comune a Cassino, altrettanto poteva fare la Regione per garantire la mobilità di chi si sposta quotidianamente per lavoro o per studio. Invece, nemmeno stavolta, l’emergenza è stata affrontata. Treni in ritardo di almeno 100 minuti sulla linea Fl6, Cassino-Roma, disagi sul trasporto pubblico su gomma, ma oggi c’è la neve che, alle nostre latitudini, è un evento eccezionale. Ma gli altri giorni? Quali sono le motivazioni del disagio permanente che vivono i pendolari del sud del Lazio? I treni sono ‘puntualmente’ in ritardo. I continui guasti alla rete elettrica e i problemi infrastrutturali provocano ritardi, cancellazioni e soppressioni dei treni. Perché succede questo? Perché in realtà sono sempre stati fatti interventi tampone che non hanno mai migliorato la mobilità e le infrastrutture. Nel 2018 per percorrere 138 chilometri di binari, sono necessari in media, salvo ritardi, un’ora e 50 minuti. Da Roma a Milano, che distano tra loro giusto qualche chilometro in più, si impiegano due ore 58 minuti. E’ possibile? Non credo. Non credo che oltre 200 mila persone che quotidianamente si spostano con mezzi del trasporto pubblico verso Roma possano essere abbandonate al disagio quotidiano. Non sento parlare di proposte concrete. Ascolto esponenti di una classe politica autoreferenziale che cavalcano l’onda del malcontento, ma non mi sembra che, quando hanno avuto la possibilità di fare qualcosa, lo abbiano fatto. Noi cittadini siamo stanchi di essere abbandonati a noi stessi, vogliamo risposte e progetti concreti. Una innovazione della rete infrastrutturale della linea Cassino-Roma è quanto mai necessaria. Aspettare ancora significa svuotare la nostra provincia, significa obbligare chi lavora a Roma a trasferirsi nella capitale o nelle immediate vicinanze perché la Regione Lazio non è stata in grado, finora, di garantire una mobilità al passo con i tempi. Ci vuole buon senso per impedire che i nostri paesi da quartieri dormitori diventino paesi fantasma, privati di residenti costretti ad emigrare.