Casa circondariale di Frosinone, Ciacciarelli: “Necessario invio unità personale polizia ed aumento dei livelli di sicurezza”

Pasquale Ciacciarelli
Pasquale Ciacciarelli

“L’auto consegna in Caserma di tutto il personale di Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale di Frosinone – ha dichiarato il coordinatore provinciale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli – proclamata dalla data del 12 giugno 2017, è un gesto di protesta che non può affatto passare inosservato, in quanto getta luce sulle precarie condizioni di servizio in cui versano da tempo gli agenti di polizia penitenziaria di detta Casa Circondariale.

I sindacati denunciano l’apertura di un nuovo padiglione detentivo, risalente al 2015, contenente 200 detenuti A.S., che avrebbe portato le unità dei detenuti presenti nella casa circondariale a superare i 600, con l’invio di una sola dozzina di unità di personale di polizia in missione per far fronte a questo aumento.

Gli stessi sindacati denunciano lo scarso livello dei sistemi di sicurezza, l’assenza di una sala regia, anti scavalcamento e antintrusione, mancanze, queste, che si ripercuotono sul carico di lavoro e di responsabilità gravante sul personale di polizia in servizio.

Queste “mancanze” hanno dato subito i loro frutti con l’evasione di un detenuto ed il ferimento di un secondo nel tentativo di evasione.

Attualmente, presso la Casa Circondariale di Frosinone sono presenti circa trecento detenuti a regime “alta sicurezza”, cinquanta “precauzionali”, trecento a “regime comune”, a cui si aggiungono i piantonamenti e le traduzioni degli internati o la Rems di Ceccano, mansioni a cui devono dar fronte circa 200 unità di personale di Polizia Penitenziaria.

Ciò dimostra in maniera inequivocabile che la Casa Circondariale di Frosinone vive una grave emergenza di sovraffollamento, di carenza del personale, sempre più oberato di lavoro, di agitazione, a cui si aggiunge una preoccupante emergenza sicurezza, pertanto urge un intervento da parte delle autorità preposte, il Questore di Frosinone ed il Prefetto, atto a dotare la Casa Circondariale dei sistemi di sicurezza di cui necessita, che possano garantire un monitoraggio costante, per la sicurezza dei detenuti e del personale operante.

Si provveda, nel contempo, all’invio di nuove unità di personale di polizia, al fine di distribuire al meglio il carico di lavoro, nel rispetto della dignità dei lavoratori”.