Caso Acea: iterviene Cacciapuoti ” è necessario restare tutti uniti e combattere” 

Ad intervenire e fare chiarezza sulla questione “ACEA” è il giovane attivista di forza Italia  Daniele Cacciapuoti,  il quale lancia un appello a tutti i movimenti che si battono per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

” lo scopo deve  essere quello di lavorare per l’acqua pubblica proseguendo  tutti insieme sulla strada tracciata dall’assemblea dei sindaci dell’Ato 5 che hanno votato la risoluzione contrattuale con Acea in base all’articolo 34 della Convenzione di gestione del servizio idrico tra La provincia di Frosinone e la società romana”.

Poi continua il giovane attivista “Valutando  invece l’ipotesi di recesso e riscatto sancito dall’ Art. 35; esso, consentirebbe alla società multinazionale romana  di chiedere elevati risarcimenti che, comunque, ricadrebbero sulla testa di noi cittadini.

Quindi la strada da seguire e’ quella tracciata nell’ o.d.g  approvato nello scorso consiglio comunale, il quale da mandato al sindaco di continuare (insieme agli altri 33 primi cittadini) nell’azione intrapresa in merito alla risoluzione contrattuale, e una volta terminati tutti i processi inerenti la cessazione del rapporto con Acea, promuovere una società in house per la gestione del servizio idrico.

Il giovane Cacciapuoti poi, prosegue analizzando gli umori in città riguardo la questione acea,” su varie testate giornalistiche e vari social network mi rendo conto che si sia politicizzato  lo scontro tra il comitato #noacea e l’attuale amministrazione. Spesso è stato  attaccato il sindaco della nostra città Carlo Maria D’Alessandro.

Prima di attaccare il primo cittadino occorre però,  fare delle valutazioni. Bisogna partire dal presupposto  che al momento  la battaglia con Acea  è persa, c’è infatti, una sentenza definitiva  che stabilisce di consegnare gli acquedotti.

E ciò va fatto. Nessuno però,  può negare che il sindaco abbia combattuto fino alla fine, al punto che il primo cittadino è oggi diffidato  dalla Procura della Repubblica e dalla corte dei conti, con  l’accusa di essersi reso protagonista di <una elusione del giudicato>, che si realizza nel momento in cui la Pubblica Amministrazione, pur provvedendo formalmente a dare esecuzione alle indicazioni del giudice, persegue l’obiettivo cercando di aggirarle dal punto di vista sostanziale.

Infine  il giovane ribadisce, rivolgendo l’attenzione a tutte le forze politiche e il comitato #noacea: “Dobbiamo essere uniti e ricordarci che a ricevere  le bollette Acea non saranno solo i cittadini di centro destra o centro sinistra, la multinazionale invierà bollette a tutti noi, e chi rappresenta noi tutti,  attualmente è il Sindaco.

Diamogli fiducia e sosteniamo un uomo che per difendere tutti noi si è esposto in prima persona.