Cassino – Acqua, l’appello del consigliere Ranaldi: “Uniamo le forze”

Una strada unitaria verso la risoluzione del contratto Acea

Il consigliere di maggioranza Alessio Ranaldi lancia un appello a tutti i movimenti che si battono per la ripubblicizzazione del servizio idrico invitando a perseguire una strada unitaria senza lotte estemporanee: “Se l’intento è quello di lavorare per l’acqua pubblica allora dobbiamo proseguire tutti insieme sulla strada tracciata dall’assemblea dei sindaci dell’Ato 5 che ha votato la risoluzione del contratto con Acea in base all’articolo 34 della Convenzione di gestione del servizio idrico integrato tra Ambito territoriale ottimale di Frosinone e la società romana. Aggiungendo magari anche una proposta di sfiducia della Segreteria Tecnico Operativa che non ha operato nell’interesse dei sindaci e quindi dei Comuni. Apprezziamo le parole del portavoce del coordinamento Acqua Pubblica della Provincia di Frosinone, Mario Antonellis, che consiglia questa direzione per non buttare all’aria anni di lavoro per la ripubblicizzazione dell’acqua. A nostro avviso, come dice anche il sopra citato coordinamento, valutare l’ipotesi di recesso e riscatto di cui all’Art. 35 della convenzione esporrebbe tutti ad ulteriori rischi. Tale eventualità, infatti, consentirebbe ad Acea di chiedere risarcimenti che sempre i cittadini dovranno in futuro pagare.

Dunque come recita l’ordine del giorno approvato nello scorso consiglio comunale il Sindaco dovrà continuare insieme agli altri 33 primi cittadini, continuare nell’azione intrapresa in merito alla risoluzione contrattuale e una volta terminati tutti i processi inerenti la cessazione del rapporto con Acea, promuovere una società in house per la gestione del servizio idrico i cui soci dovranno essere gli enti locali oggi ricadenti nell’Aato 5.

Le inadempienze e i disservizi del gestore privato, rispetto agli obblighi contrattuali, sono stati palesi in questi anni e segnalati dall’amministrazione D’Alessandro nelle sedi opportune. Nonostante tutto essi continuano a perdurare vedi il mancato rispetto della Carta dei Servizi, la penuria d’acqua e/o frequenti e reiterate interruzioni del servizio (spesso senza preavviso), la mancanza di investimenti infrastrutturali della rete idrica e fognaria. Per non dimenticare le bollette salate, basate su consumi presunti e continui conguagli, in quanto il gestore privato non rispetta l’obbligo delle due letture l’anno e le perdite idriche continue nel territorio che perdurano per giorni, causando danni alla viabilità e infiltrazioni nella rete idrica. Pertanto si devono unire le forze e andare tutti nella stessa direzione, senza lotte estemporanee e di principio che non ci portano da nessuna parte. Noi non scappiamo dinanzi alle responsabilità come invece hanno fatto per anni e continuano a fare alcuni consiglieri di una parte dell’opposizione”.