Cassino – Acquedotto comunale all’Acea, città ‘disobbediente’

La raccolta firme questa mattina su Corso della Repubblica
La raccolta firme questa mattina su Corso della Repubblica

Cassino, come una sorta di ‘Stalingrado’ dell’acqua pubblica, ha resistito per circa vent’anni alla legge Galli e, di conseguenza, ha conservato la gestione diretta dell’acquedotto comunale.

Vent’anni di battaglie tra il Municipio e il gestore privato per la contesa dell’impianto idrico e degli utenti del centro urbano.

La parola fine alla lunga controversia sembra essere arrivata e non sembra proprio un lieto fine per i contribuenti della città martire.

Il primo luglio dovrebbe avvenire il passaggio di consegne degli impianti idrici e i residenti nel centro urbano dovrebbero confluire nella gestione unica di Acea.

Con bollette alla mano, i cittadini fanno i conti evidenziando la forte disparità tra la gestione comunale e quella privata. Il risultato?

L’inizio dell’ennesima mobilitazione popolare. Il primo round è avvenuto qualche giorno fa in piazza Diamare per promuovere un’iniziativa ‘radicale’: disdette di massa.

Una città disobbediente che si attiva. I promotori delle iniziative ‘no-Acea’ sono ben decisi a far conoscere i temi e i modi della protesta attraverso incontri territoriali nei quartieri e un gazebo informativo permanente installato in corso della Repubblica.

“Questa è una battaglia di civiltà – sostengono i promotori – per l’acqua pubblica. Difendiamo i nostri diritti, rialziamo la testa è ora di non essere più sudditi ma cittadini liberi e coscienti”.

Il movimento dei cittadini è spontaneo e senza bandiere, ma ben determinato a ribaltare sentenze e ordinanze e a preservare l’acquedotto comunale dalla gestione privata.

Il motto ‘no-Acea’ è anche un obiettivo che i promotori della protesta intendono perseguire a qualunque costo puntando al coinvolgimento di tutti i residenti.

Dopo gli incontri nei quartieri e il gazebo informativo di corso della Repubblica la prossima mossa dovrebbe essere la presenza in massa al consiglio comunale previsto per mercoledì 21 giugno.

Pc