Cassino – Assise civica di fuoco. Il punto di vista dell’amministrazione D’Alessandro

Si è svolta ieri la seduta di Consiglio Comunale con all’ordine del giorno importanti punti di discussione.

L’assise ha avuto inizio alle ore 19, un ora oltre il termine fissato per le vibrante proteste dei cittadini in difesa dell’#acquapubblica. Tra i principali provvedimenti approvati c’è il conferimento del mandato al Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro, dopo aver accolto le rimostranze dei cittadini, di portare avanti nell’Assemblea dei Sindaci la battaglia a difesa dell’acquedotto comunale della città e la risoluzione del contratto con #Acea.

Inoltre la massima assise cittadina ha conferito un altro mandato al primo cittadino per portare nella conferenza di servizi in Regione Lazio le contestazioni e le eventuali irregolarità rilevate nelle autorizzazioni concesse alla Fiotech srl per la realizzazione di un impianto di rifiuti sanitari pericolosi e non, in via Cerro antico a Cassino.

Il terzo risultato importante è stata l’approvazione dell”acquisizione al demanio comunale di Piazza Ottorino del Foco. Grazie al voto unanime del consiglio comunale #Caira riavrà, quindi, la sua piazza.

“Sulla questione Acea abbiamo raccolto le istanze dei cittadini che hanno manifestato in aula, – ha detto il consigliere comunale, Angelo Panaccione – abbiamo, dunque, sospeso il Consiglio Comunale per redigere insieme alle opposizioni un documento condiviso che desse valore alla protesta della cittadinanza e possibilità a tutte le forze politiche dell’assise di dare il proprio contributo.

Si è quindi riunita la conferenza dei Capi Gruppo allargata anche ad alcuni consiglieri comunali, la quale ha redatto un provvedimento che impegna il Sindaco a continuare l’azione da lui intrapresa con i Sindaci dell’AATO 5 in merito alla risoluzione contrattuale di cui all’rt. 34 della convenzione con il gestore idrico; di farsi promotore, all’esito della risoluzione, per la costituzione di una società in house i cui soci devono essere gli enti locali ricadenti nell’AATO5; a rendersi promotore presso l’Assemblea dei Sindaci di valutare l’ipotesi di recesso e riscatto di cui all’art. 35 della convenzione; a porre in essere tutte le possibili iniziative giudiziarie e non giudiziarie per continuare a garantire la città di Cassino il massimo ristoro possibile previsto dalla convenzione.

Il documento è stato approvato dall’aula all’unanimità dei presenti, perché dopo aver apposto la propria firma sull’odg, i consiglieri Petrarcone, Salera e Terranova hanno deciso di abbandonare il consiglio durante la votazione. Un atteggiamento scorretto ed irresponsabile che la dice lunga sull’atteggiamento ambiguo che ha sempre assunto la precedente amministrazione su questa vicenda.

Come al solito questi personaggi non hanno voluto assumersi nessuna responsabilità dopo che, tra l’altro erano state accolte tutte le loro istanze.

Atteggiamento che non ci sorprende visto e considerato che è stato il marchio di fabbrica della passata legislatura.

Il nostro ringraziamento va, invece, all’altra parte dell’opposizione che si è dimostrata altamente collaborative ed ha votato insieme alla maggioranza il provvedimento condiviso in conferenza dei capi gruppo”. Ha concluso Angelo Panaccione.