Cassino – Caso Acea, il sindaco si misura con la piazza tra applausi e contestazioni

Una folla in piazza per ascoltare dalla voce del sindaco la sua verità sul destino dell’acquedotto comunale.

Un importante dispiego di forze dell’ordine per tenere sotto controllo la ‘piazza’ rumorosa.

Sono arrivati in tanti, cittadini interessati alla questione sotto vari punti di vista e soprattutto in piazza ci sono loro, gli attivisti del comitato spontaneo #noacea che si sono fatti sentire.

Ironia e battute a forti tinte hanno fatto da cornice al lungo discorso del sindaco. La verità? È un lungo soliloquio che parte da lontano, affonda nelle radici familiari e in un nonno che ha vissuto l’esperienza della prigionia.

Una lunga cronistoria quasi identica a quella pronunciata in consiglio comunale, in cui D’Alessandro ha ribadito che la sola strada percorribile è la risoluzione contrattuale con il gestore privato. Strategia resa possibile dalla decisione assunta da 34 sindaci, tra cui lui, in seno all’assemblea dell’Ato.

E a quel punto è scoppiato il caos.

La gente ha cominciato a gridare “Fuori! Fuori!”. Fischi e contestazioni e gli applausi del sottopalco hanno fatto da cornice all’ultimo passaggio del discorso e così come è arrivato, il sindaco, accompagnato dai componenti della sua compagine, è andato via.

La piazza è rimasta a rumoreggiare. Renato De Sanctis ha preso la parola. Il movimento #noacea alza la testa.