Cassino – Cessione degli impianti idrici. Pochi spiragli e tante strategie

Stamattina doppio incontro in Comune con il movimento spontaneo #noacea e il coordinamento provinciale Acqua pubblica.

Separati dalle strategie, ma forse non per molto. Il comitato spontaneo #noacea e il coordinamento provinciale Acqua pubblica hanno scelto di andare in Municipio in orari differenti.

Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha accolto prima i delegati del comitato #noacea e subito dopo i rappresentanti del coordinamento Acqua Pubblica. La proposta di #noacea rappresentata da Renato De Sanctis e Vincenzo Durante è stata quella di prendere tempo e portare a termine la trattativa sull’erogazione idrica in favore del Comune di Cassino di 200 litri al secondo.

Per quanto riguarda il secondo incontro, al quale hanno partecipato Marcello Iacovella dell’associazione Acqua Nostra, Benedetto Vizzaccaro del Comitato Solfegna, Salvatore Avella di Fare Verde e Mario Antonellis del coordinamento provinciale Acqua pubblica, è stato sottoscritto con il primo cittadino un documento nel quale si evidenzia la continuazione sulla strada della risoluzione contrattuale in base all’art. 34 della Convenzione tra il gestore e l’Aato5.

Inoltre l’atto impegna il Sindaco a farsi promotore per la costituzione di una società pubblica per la gestione dei servizi idrici da proporre nell’Assemblea dei Sindaci.

Infine, nell’accordo le parti concordano, relativamente alla erogazione idrica in favore del Comune di Cassino di 200l/s, che detta fornitura consiste nel risarcimento in forma specifica ed esclusivamente dei danni da captazione ed adduzione procurati al territorio di Cassino dalle opere e dall’attingimento dal fiume Gari a servizio dell’acquedotto della Campania occidentale, cosi come oggetto regolato dalla convenzione del 17 febbraio 2015.

Rispetto alle richieste avanzate da #noacea, Il primo cittadino ha ribadito il concetto che si procederà sulla strada della risoluzione contrattuale e che, seppur reputandola una soluzione molto più complicata, si farà portavoce in assemblea dei Sindaci, della proposta avanzata dai cittadini del suddetto Vomitato che prevede la recessione del contratto con Acea ai sensi del l’articolo 35 della convenzione.

Per quanto concerne i 200 l/s il sindaco ha garantito il suo massimo impegno per aver il maggior ristoro possibile anche se le ultime sentenza non mettono in condizione del Comune di aver molto margine di manovra.

Subito dopo gli incontri il sindaco ha rilasciato una breve intervista in cui spiega cosa accadrà dopo il 1° luglio.