Cassino – De Sanctis (#noacea): “Preventivo lavori di 800mila euro, ecco perchè diciamo no al gestore privato”

Un preventivo di spesa pari ad oltre 800mila euro. La cifra astronomica farebbe riferimento alla richiesta di allaccio dell’acqua ad uso abitativo inoltrata da una utente di Sant’Elia Fiumerapido.

Il caso emblematico è stato portato alla luce da uno dei portavoce del movimento #noacea Renato De Sanctis che lo ha letto in chiave provocatoria evidenziando il tipo di rapporto che la società Acea hai instaurato con i cittadini-contribuenti.

“L’evidente distanza tra la società e i contribuenti non è il solo motivo che ha spinto il movimento spontaneo a tentare ogni strada per impedire la cessione dell’acquedotto comunale di Cassino al gestore privato e per trovare forme gestionali alternative”.

La cessione degli impianti è ormai un dato di fatto che risponde a specifiche sentenze del Tar e del Consiglio di Stato e come tali vanno rispettate.

Tuttavia, secondo il movimento spontaneo, pur non avendo la necessità di addossare responsabilità, la mancata trattativa tra il rappresentante del Comune di Cassino e Acea avrà delle conseguenze da non sottovalutare. Il riferimento è alla questione del ristoro spettante ai cittadini di Cassino pari a 200 litri al secondo, questione che non sarebbe stata affrontata in modo congruo dal sindaco in carica.
Allo stato attuale delle cose cosa chiedono i cittadini di Cassino? “Chiediamo non la risoluzione contrattuale sulla base dell’articolo 34, come è stata votata da 33 sindaci dell’Aato, ma ci appelliamo all’articolo 35 e chiediamo la risoluzione unilaterale. Questo è l’unico provvedimento che definirebbe una vera volontà politica di mandare a casa il gestore privato ed è quello che i cittadini in questi anni hanno chiesto alla politica”. Intanto, il movimento spontaneo #noacea si riorganizza attraverso un tam tam social allo scopo di promuovere una grande assemblea pubblicain piazza