Cassino – Domani al Salveti la quinta edizione del Mennea day

Un giorno e duecento metri nel ricordo di Pietro Mennea. Tutta Italia si prepara a vivere così il prossimo 12 settembre il “Mennea Day”.

A circa sei anni dalla prematura scomparsa dell’olimpionico di Mosca 1980, il mondo dell’atletica intende celebrarlo nel 38esimo anniversario di quel 19.72 con cui nel 1979, all’Universiade di Città del Messico, stabilì il record iridato del mezzo giro di pista.

All’iniziativa che si svolge in tante città, sin dal primo anno ha aderito con convinzioneanche la città di Cassino.

Il Cus Cassino, grazie al dinamico ed attivo professor Carmine Calce, ha infatti organizzato ogni anni una edizione del ‘Mennea Day’ sulla pista di atletica dello stadio ‘Salveti’ intitolata proprio al campione olimpionico che, il 22 marzo 1983, vi stabilì il record mondiale di 14’’8 sui 150 metri.

Pietro Mennea aveva inoltre iniziato i suoi studi all’Isef di Cassino, perciò la città martire è stata la prima città dell’intera regione Lazio ad aderire all’iniziativa.

Il ritrovo è previsto alle ore 16:30 all’interno dello stadio ‘Salveti’: essendo una competizione non agonistica la partecipazione è aperta a tutti, basta iscriversi versando un contributo simbolico di un euro che sarà devoluto alla ‘Fondazione Pietro Mennea Onlus’, organizzazione voluta dal campione azzurro ed impegnata in iniziative di solidarietà sociale.

Quindi alle ore 17 scatterà la staffetta: 200 atleti per 200 metri.

Entusiasta si dice il professor Carmine Calce, che invita l’intera cittadinanza a partecipare all’evento: «Ormai, un po’ come la maratona di primavera, anche il Mennea day sta diventando una tradizione e un appuntamento irrinunciabile per le famiglie che partecipano anche con i loro piccoli. Il Mennea day è una giornata per correre insieme, anche senza cronometro, per interpretare liberamente, ognuno a modo suo, quei 200 metri legati indissolubilmente alla “Freccia del Sud”.

Per la pettorina numero uno è attesa la presenza del presidente della Banca Popolare del Cassinate Donato Formisano – «esempio di vitalità e di energia», sottolinea Carmine Calce – ed anche il sindaco D’Alessandro e il rettore Betta hanno dato la loro adesione all’iniziativa. L’anno scorso ad aprire la gara è stato l’atelata paraolimpico Giuseppe Campoccio che ha compiuto il giro sulla pista di atletica del “Salveti” sulla sua sedia a rotelle, a testimonianza, ancora una volta, che lo sport è inclusione sociale e che il Cus Cassino è da sempre sensibile a queste tematiche. Sempre più forte è difatti la sinergia con la comunità Exodus, l’anno scorso presente alla manifestazione con Luigi Maccaro che ha raccolto il testimone dal sindaco D’Alessandro per percorrere i 200 metri. Il rettore dell’Università di Cassino Giovanni Betta ha invece fatto la staffetta con il direttore generale dell’ateneo Antonio Capparelli. 36”91. Naturalmente tra i tanti appassionati presenti che hanno partecipato attivamente alla manifestazione i tempi migliori sono venuti da due atleti di valore: in campo maschile si è confermato il più veloce Giuseppe Fantini della Intesatletica Latina con un eccellente 24”23; tra le ragazze invece ulteriore miglioramento per la giovanissima e promettente Giulia Verrecchia, del Cus Cassino, tra le più veloci tredicenni del lazio che ha fatto registrare un lusinghiero 29”75. Sono loro i record del 2016.

Ma quest’anno si punta a battere tutti i record.