Cassino – Dragonetti vs D’Alessandro, sfida sul campo delle periferie

Niki Dragonetti
Niki Dragonetti

Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro si è svelato in una intervista video con www.notiziapp.it tracciando un bilancio del suo primo anno di amministrazione.

Il primo cittadino di Cassino ha evidenziato i punti di forza della sua squadra di governo e ha rivelato di avere due sogni per la città.

Un’intervista in cui sono emersi gli aspetti propositivi. Tutti soddisfatti? Non proprio, il coordinatore provinciale dei Popolari per l’Italia, Niki Dragonetti è salito sul ring per raccontare il primo anno da sindaco di D’Alessandro, dal suo punto di vista.

“Mi corre l’obbligo di fare alcune puntualizzazioni su quanto dice il sindaco di Cassino. Intanto lo ringrazio per aver indossato una camicia, sulla cui manica i cittadini possono leggere la scritta ‘bla’. Ecco per me la sua amministrazione può essere sintetizzata con un bel ‘bla bla bla’. Solo parole. Questa amministrazione ha vinto le elezioni facendo leva sulla sensibilità dei cittadini di Cassino rispetto al bene prezioso come l’acqua. Lui ha vinto grazie alla promessa che aveva una strategia segreta che non poteva rendere nota per cacciare Acea da Cassino e dalle frazioni. Purtroppo la strategia non deve essere stata molto efficace e ad oggi non l’ha ancora resa pubblica. Il sindaco evidenzia le priorità e guarda caso nelle sue priorità c’è tutto tranne il recupero delle frazioni come San Bartolomeo. Non accenna ai fallimenti che hanno caratterizzato questo anno come la San Vittore-Termoli, la soluzione di problemi urgenti come la viabilità, non fa cenno ai finanziamenti bocciati, alle fughe in avanti, all’incapacità di restituire piazza Ottorino Del Foco ai cittadini di Caira che ancora attendono. Non ha accennato alle liti continue con i sindacati, alla questione insoluta della sicurezza. Del tanto sbandierato rapporto tra università e Montecassino i cittadini fino ad ora non ne vedono frutti. Vogliamo parlare poi di chi fa parte dell’amministrazione ed è stato coinvolto in inchieste? In una amministrazione normale il sindaco avrebbe quantomeno preso provvedimenti e sospeso momentaneamente dagli incarichi i suoi amministratori. Anche qui il sindaco sorvola e fa finta di nulla, come mai? Attenzione non sono immuni da queste critiche nemmeno gli esponenti dell’opposizione. I cittadini si aspettano qualcosa di più”.