Cassino – Gli assegnano una casa popolare ma è occupata, la battaglia di un invalido con tre figli

Un copione di ispirazione kafkiana, peccato che sia la realtà. Una realtà difficile, quotidianamente difficile, che coinvolge tutti quelli che hanno la necessità di rivolgersi alle istituzioni per ottenere un alloggio.

In particolare la storia del signor Floriano rasenta il teatro dell’assurdo.

Invalido e padre di tre figli, ha presentato domanda per ottenere un alloggio popolare.

Trascorrono gli anni nel silenzio e nell’abbandono. Di quella domanda nessuna traccia, fino a quando nel 2015, il signor Floriano scopre che proprio il nucleo familiare sarebbe risultato primo nella graduatoria di assegnazione e che dal 2012 avrebbe avuto diritto ad entrare nell’alloggio che gli era stato riconosciuto.

Purtroppo però la sua casa sarebbe risultata occupata abusivamente. A quel punto, il signor Floriano tenta di protestare, invita le istituzioni ad agire, fino a rivolgersi alla Procura della Repubblica che gli riconosce il diritto a quella casa.

Ma non succede niente nella realtà, il diritto è solo sulla carta. Nel 2016 l’assessore al Comune di Cassino Beniamino Papa si impegna, con un atto ufficiale, visto che l’alloggio è occupato ad inviduare la prima soluzione utile per riconoscere il diritto alla casa al signor Floriano e alla sua famiglia.

Così accade, c’è il primo alloggio disponibile e anche se non c’è il documento di assegnazione ufficiale, viene data la possibilità alla famiglia di prendere possesso della casa attraverso una delibera di giunta.

Dopo tante peripezie finalmente una casa! Sembra un sogno, ma, visto che siamo in un copione del teatro dell’assurdo, arrivano le forze dell’ordine che notificano la denuncia al signor Floriano per occupazione abusiva.

All’ennesimo colpo, il signor Floriano si rivolge all’Asia-Usb e al responsabile Rino Tarallo che ha affermato: “Registriamo l’ennesimo inutile e insensato atto ostile dell’Ater di Frosinone nei confronti di un nostro iscritto. Floriano risulta essere uno dei due “fortunati” nuclei che di diritto vivono nei due appartamenti di recente costruzione in via Sant’Angelo, nota come Fossa dei serpenti e oggi Valle dell’Immacolata. Nonostante tutto, si è visto piombare a casa i carabinieri che gli hanno notificato la denuncia dell’Ater per “occupazione abusiva”. L’assurdità di questa storia è una commistione di inutili burocrazie ed inefficienze non più tollerabili. Andiamo con ordine: Floriano invalido al 100% con 3 figli piccoli ha atteso anni per vedersi riconosciuto il suo diritto ad una casa popolare. Già nel 2012 gliene fu assegnata una che poi risultò occupata abusivamente, questo portò all’estromissione dalle graduatorie Ater come se fosse realmente entrato in possesso dell’immobile. Oggi a distanza di 5 anni Floriano ancora attende di essere reinserito a causa della commissione comunale preposta che non “riesce a riunirsi” (parliamo di 3 persone). La cosa sconcertante è che tutti dal sindaco, all’assessore Papa, alla stessa Ater sono perfettamente a conoscenza che non si è trattato di un accesso illegale, ma di un ritardo della commissione. In questa storia dal sapore kafkiano la cieca burocrazia non ha neanche tenuto conto che il buon Floriano si è trovato costretto a piantonare entrambi gli appartamenti al fine di evitare che qualcuno potesse occuparli. Siamo certi che la denuncia cadrà nel vuoto ma comunque resta il sintomo di una guerra strisciante che i burocrati di turno scatenano contro i più deboli. Chiediamo con forza all assessore Papa e alla commissione di risolvere immediatamente questa questione che pare non avere fine”.