Cassino – Guerra aperta tra maggioranza e opposizione dopo lo scontro in assise

Il Consiglio comunale di Cassino del 21 giugno 2017

Il capogruppo di Reazione, Giuseppe Di Mascio, lancia strali al gruppo di minoranza dei petrarconiani.

E lo fa con accuse forti a partire dall’osservazione iniziale: “Nell’ultimo consiglio comunale questa amministrazione ha dato risposte concrete ai cittadini su problematiche in cui è pesata l’inerzia della giunta Petrarcone.

Sulla vicenda Acea la mancata costituzione dinanzi al Tar ha pesato come un macigno in tutto l’iter giuridico riguardante la consegna dell’acquedotto comunale alla società. Sul caso Fiotech la precedente amministrazione non si è mai presentata alle conferenze dei servizi così che oggi la società, ha in mano tutte le autorizzazioni per aprire regolarmente l’impianto di stoccaggio di rifiuti sanitari pericolosi e non, in via Cerro.

Soltanto grazie alle indagini del sindaco Carlo Maria D’Alessandro ed alle relative anomalie certificate la Regione Lazio ha dato la sua disponibilità a riaprire la conferenza dei servizi per verificare gli atti.

Per quanto concerne piazza Ottorino del Foco, ancora una volta è stato il primo cittadino a trovare, dopo aver esaminato attentamente tutta la documentazione, una soluzione ad una problematica su cui si discute da molti anni e su cui nella scorsa legislatura non è stata mai presa in considerazione un’azione decisa per tutelare i cittadini di Caira.

A questo punto i consiglieri Petrarcone, Salera e Terranova ci dovrebbero spiegare per quale motivazione hanno abbandonato l’aula, al momento della votazione dell’odg Acea, che gli stessi avevano contribuito a redigere e che avevano sottoscritto in conferenza dei capigruppo.

E’ alquanto ridicola la motivazione che oggi adducono semplicemente perché se corrispondessero al vero le loro dichiarazioni non avrebbero dovuto firmare il provvedimento poi approvato dall’aula.

Ma, d’altra parte, loro l’acqua di Cassino l’avevano già salvata. Ancora una volta hanno preso in giro loro stessi e tutta la cittadinanza che, tra l’altro, li ha anche scherniti platealmente”.