Cassino – Approvati i riequilibri di bilancio, ma resta l’incognita delle sentenze distruttrici

consiglio comunale cassino 2017

Oltre 5 ore e mezza di consiglio comunale, più di 9 milioni di debiti fuori bilancio riconosciuti, 14 voti favorevoli e le opposizioni fuori dall’aula. Ecco in sintesi il consiglio comunale che si è tenuto oggi a Cassino. L’assise civica è stata chiamata ad approvare i riequilibri di bilancio. Un momento amministrativo tutt’altro che facile che arriva al termine di una lunga battaglia a colpi di numeri tra l’attuale compagine amministrativa e la precedente giunta. Tra un’operazione verità e un’operazione falsità, come le hanno chiamate, il consiglio di oggi si è aperto alle 9.30 per concludersi dopo le 15.
Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro al termine dell’assise ha commentato: “Non si può certo definire con un bilancio positivo, un consiglio comunale in cui sono stati riconosciuti milioni di euro di debiti.  Il consiglio di oggi ha smentito clamorosamente molti ex amministratori. Infatti, tra le altre abbiamo riconosciuto il pagamento di fatture risalenti al periodo compreso tra il 2012 e il primo semestre del 2016 e purtroppo credo, anzi temo, che non sia finita qui. Vedremo quando ci arriveranno le fatture per le utenze del gas e delle linee telefoniche.

Da questo consiglio comunale è emersa una maggioranza coesa e concorde in grado di assumersi delle responsabilità anche non sue. Mi fa specie che le opposizioni siano uscite dall’aula al momento del voto. Sarebbe stato opportuno restare”.

Quale sarà il futuro dell’ente in questa situazione finanziaria? Lo spiega il sindaco che ribadisce: “Il pianoresta lo stesso. Abbiamo 69 milioni di euro di debiti di cui abbiamo pagato già 7 milioni. Se dovessse arrivare qualche altra sentenza distruttrice non ci sarà alternativa alla dichiarazione del dissesto. Credo che da parte delle opposizioni ci voleva più responsabilità. Ad esempio, la sentenza Turriziani è frutto del mancato appello alla sentenza del 1995 che è diventata esecutiva a dicembre 1995. Chi era sindaco in quel periodo? A quanto pare, non costituirsi in giudizio è un vizio. Credo che oggi, l’opposizione sia uscita dalla prova del consiglio con le ossa rotte. Purtroppo sono riusciti a costringere la maggioranza ad assumersi responsabilità che appartengono proprio alle forze di opposizione”.