Cassino – La lunga estate delle ordinanze tolleranza zero, ma a fin di bene. Parla l’assessore Leone

Dopo l’ordinanza alcol zero e quella anti prostituzione, il Comune di Cassino ha in cantiere un’ordinanza che vieta il bivacco notturno in città.

Sulle prime, il provvedimento, annunciato dall’assessore ai servizi sociali Benedetto Leone, è apparso come uno strumento repressivo fine a se stesso. Un’ordinanza che tutela l’ordine pubblico e nient’altro. E’ davvero così? L’assessore Leone che è l’ispiratore del provvedimento sostiene proprio il contrario.

Assessore cosa rappresenta questa nuova ordinanza?

“L’ordinanza da sola  non ha senso se non si mette in moto un circuito virtuoso tra il Comune di Cassino e il terzo settore. Oggi è un’ordinanza che consente alle forze dell’ordine in alcune situazioni particolari. Ma una volta intervenuti per evitare alle persone senza fissa dimora di dormire per strada cosa succede? Vengono accompagnate al di fuori del perimetro cittadino? Non è questo quello che vogliamo fare. E’ per questo che ci stiamo attivando per aprire una collaborazione con strutture specifiche di accoglienza”.

In che modo?

“Di pari passo con l’ordinanza del sindaco, stiamo predisponendo protocolli d’intesa con delle strutture. In particolare abbiamo individuato la Casa della Carità per l’accoglienza di persone senza fissa dimora, la fondazione Exodus nel caso in cui ci siano problemi di dipendenza dalle sostanze stupefacenti e con un’altra struttura per chi ha problemi con l’alcol. E poi con la Caritas che svolge un ruolo fondamentale. Solo in questo modo l’ordinanza ha un senso”.

Nel caso in cui il senzatetto che si è sistemato in strada dovesse rifiutare di andare in una struttura, come già avvenuto, che cosa accadrebbe?

“Finora potevano rifiutare la proposta di aiuto, ma adesso con l’ordinanza le cose saranno diverse. L’ordinanza vieta di bivaccare in strada, di dormire per strada e saranno previste sanzioni amministrative. E’ vietato farlo, quindi l’unica strada è accettare l’aiuto fornito e certo nessuno interverrà con la forza”. 

Esattamente cosa è previsto nell’ordinanza?

L’ordinanza vieta il bivacco in qualunque punto della città, stazione ferroviaria e parchi compresi, durante la notte. Dalle 19 alle 8 del mattino successivo è vietato dormire in strada. Ed è valido per tutti. Si tratta di un provvedimento contingente, urgente e limitato che rientra in un percorso di ordinanze che impongono regole precise sulla somministrazione di alcolici e per contrastare il fenomeno della prostituzione”. 

Chi può intervenire e come si integra con l’attività del terzo settore?

“Possono intervenire tutte le forze dell’ordine e la Polizia municipale che interverranno di concerto con gli operatori delle strutture con le quali sigleremo i protocolli di intesa che si faranno carico di sostenere e di accogliere i clochard”.

Perché arrivare all’ordinanza?

“Si sono verificate delle situazioni particolari che hanno messo in discussione la pubblica sicurezza e ai cittadini, ma soprattutto non possiamo restare senza fare niente di fronte a vicende che evidenziano un disagio forte. Siamo riusciti a fare già molto. Una persona è stata accolta presso una struttura di Sant’Elia, a carico del Comune, e sta già molto meglio: Vogliamo continuare a fare in questo senso”.

Cassino è una cittadina, sono molte le situazioni di disagio?

Ci sono attualmente sei o sette casi di persone senza fissa dimora, alcuni sono di nazionalità polacca che, per ragioni storiche, sono attratti da Cassino, altri sono già affidati alla Casa della Carità, possiamo lavorare e bene insieme al terzo settore. Non vogliamo reprimere vogliamo risolvere i problemi nel migliore dei modi”: