Cassino – L’assessore Tauwinkelova: “La città non può pagare per colpa dei furbetti della differenziata”

I rifiuti ‘clandestini’ danneggiano tutti. Il senso di responsabilità che dovrebbe contraddistinguere una comunità civile a Cassino latita, soprattutto in materia di rifiuti.

A lanciare l’ennesimo appello è l’assessore all’ambiente del Comune di Cassino Dana Tauwinkelova: “Cari cittadini, la città non può pagare per colpa di pochi incivili che non si vogliono adeguare. L’ultima settimana è stata davvero molto difficile per quanto riguarda il conferimento della frazione organica presso lo stabilimento SAF di Colfelice. La situazione è davvero degenerata. Nel corso dell’ultima settimana hanno intensificato i controlli ed i compattatori del Comune di Cassino non hanno potuto scaricare la maggior parte della frazione organica perché il carico non risultava conforme. Il motivo? Colpa dei furbetti della differenziata, più volte, è bastato un sacchetto di plastica nero al posto dell’apposito sacco biodegradabile per vedersi rifiutato l’intero carico. Una volta è un tubetto di maionese, un’altra un vasetto di yogurt, un’altra ancora una confezione di ammorbidente per lavatrice, ma il risultato è sempre lo stesso e si riversa su tutti i cittadini. I furbetti della differenziata non solo provocano un danno al Comune che è obbligato a trasformare l’umido in materiale indifferenziato e quindi paga il 40 per cento in più a tonnellata, ma anche a tutti i cittadini che, in questo modo, non si vedranno mai ridurre la Tari perché la stessa è composta anche dai costi di smaltimento. Intensificheremo i controlli da parte della Polizia municipale e degli ispettori ambientali.”