Cassino – “Piano di emergenza nella top ten? Così smaschero il sindaco”

Niki Dragonetti
Niki Dragonetti

Il Comune di Cassino comunica attraverso il sindaco Carlo Maria D’Alessandro di aver messo a punto un piano di emergenza che sarebbe finito nella graduatoria regionale tra i primi dieci.

La comunicazione ha sollecitato la curiosità del coordinatore provinciale di Popolari per l’Italia, Niki Dragonetti, che si è messo con impegno e zelo a verificare il tutto. Dragonetti con nota alla mano si è attivato telefonando a tutte le autorità preposte della Regione Lazio per capire qualcosa di più circa un atto dovuto come appare il piano di emergenza comunale.

Le risposte ricevute sono interessanti. Gli addetti avrebbero confermato l’assenza di una graduatoria in merito. Insomma, i Comuni sono tutti pari merito, l’importante è che si dotino del piano e che questo corrisponda alle normative di legge.

“Il sindaco di Cassino ci può far leggere questa graduatoria ufficiale della Regione Lazio dove risulta che Cassino è uno dei primi comuni come piano di emergenza?

Non esiste nessuna graduatoria!

Cassino come altri 100 comuni rispetta le leggi vigenti sui piani di emergenza. Punto. Mai la Regione Lazio ha fatto una graduatoria. Dopo i terremoti che hanno devastato il centro Italia lo scorso anno, il dottor Tardiola ha scritto ai Comuni invitandoli entro il 5 dicembre 2016 a presentare un piano aggiornato.

A chi lo presentava e risultava in linea con le norme erogata la Regione un contributo. Tutto qui. Ancora una volta il sindaco di Cassino dice cose non proprio vere. Caro sindaco impara a dire la verità perché chi si loda si sbroda…ma oramai a questo ci siamo abituati!”.