Cassino – Pioggia di mancati finanziamenti e polemiche. CassinoArte resta a secco

Niki Dragonetti
Niki Dragonetti

E niente. Il Comune di Cassino non riesce a sfondare in materia di progettualità regionale. Dopo aver visto sfumare un finanziamento per il settore sociale e quello sul commercio, adesso viene ‘rimandato’ anche in arte e spettacolo.

“Il Comune di Cassino escluso anche dalla richiesta dei fondi regionali per CassinoArte2017. Altri soldi che si perdono per il territorio”.

Ad accendere il fuoco è il coordinatore provinciale di Popolari per l’Italia Niki Dragonetti che aggiunge: “Consiglio vivamente al sindaco, agli amministratori e a coloro che sono i responsabili della compilazione e presentazione dei bandi in Regione Lazio di partecipare quanto prima a sani e corposi corsi di ripetizione su come si fa a partecipare ai bandi regionali”.

Un pizzico di ironia in risposta al malcelato nervosismo degli amministratori comunali che non hanno esitato ad evidenziare una mancanza di affinità ‘cromatica’ tra enti.

Una ipotesi che per Dragonetti dovrebbe essere analizzata più approfonditamente e non con la “sindrome di Calimero”. “Il territorio di Cassino e del Cassinate – specifica Dragonetti – ha necessità di finanziamenti, e questa è la premessa che tutti dovrebbero riconoscere come una priorità. Il Comune di Cassino non ottiene finanziamenti dalla Regione Lazio? Gli amministratori devono assumersi la responsabilità di quello che dicono. Il consigliere comunale con delega al commercio, in merito all’esclusione di Cassino dai finanziamenti regionali del Bando reti di impresa tra attività economiche su strada, ha fatto delle dichiarazioni gravi. Non ha importanza di chi sia la responsabilità, il fatto è che a Cassino non arrivano finanziamenti. I cittadini hanno il diritto di chiederselo e l’amministrazione ha il dovere di rispondere con documenti, non con ipotesi”.