Cassino: recintata l’area sottostante la superstrada. Dragonetti chiede spiegazioni

Niki Dragonetti, coordinatore provinciale dei Popolari per l’Italia ed esponente dell’opposizione extraconsiliare a Cassino, critica duramente il Sindaco di Cassino, D’alessandro. Questa volta il motivo del contendere riguarda una recinzione sorta all’altezza del cosiddetto quinto ponte a Cassino, e tira in ballo anche il presidente della provincia, Antonio Pompeo.

“Sabato – ha sostenuto Dragonetti – hanno recintato l’area sottostante il viadotto della superstrada nei pressi dell’azienda presente senza che nessuno ne sapesse nulla. Senza che i residenti fossero coinvolti, ma non solo i residenti, nemmeno i tanti lavoratori che usano l’area per parcheggiare le proprie autovetture durante il lavoro. Mi domando per quale motivo un’area di proprietà della provincia sotto il viadotto debba essere transennata. Su alcune vetture, anche di residenti in via Pescarola, è stato poggiato sul parabrezza un invito a non parcheggiare in quel punto perché sarebbe un’area affidata ad una associazione”.

Dragonetti, chiarisce che non si tratta dell’area riservata agli amanti dello skateboard. “Chiedo al Presidente della Provincia, Pompeo – continua Dragonetti –  con quale criterio quell’area è stata assegnata e soprattutto che tipo di attività dovrà svolgere l’associazione alla quale sarebbe stata affidata. Realizzare una qualsiasi attività associativa sotto un ponte di una superstrada è estremamente pericoloso. In questo tratto, infatti, la zona è aperta e vi sono le barriere del suono “sopra la testa”. Per queste ragioni, vorrei comprendere con quale criterio  è stata rilasciata l’autorizzazione “.

Dragonetti interpella anche il sindaco: “visto il suo comportamento sulla vicenda sempre di una recinzione di Piazza Ottorino Del Foco. Ho allertato la Polizia Locale e la Polizia Provinciale che hanno effettuato un sopralluogo e che ora dovranno verificare se tutto è in regola e trovare una soluzione ascoltando anche i residenti”.