Cassino – Rifiuti pericolosi e sversamenti, il Coordinamento Ambiente sollecita le istituzioni

Un tour amaro, così lo definisce Andrea Vizzaccaro, esponente dell’associazione Quis Contra Nos. L’iniziativa messa in atto a titolo dimostrativo dai rappresentanti del Coordinamento Ambiente nell’area industriale di Cassino non sarà isolata.

Andrea Vizzaccaro tra i promotori del coordinamento ha spiegato: “L’associazione culturale di Cassino Quis contra nos si interessa di tutto ciò che riguarda la città tra cui anche la questione ambientale. Circa un mese fa abbiamo tenuto un’assemblea presso il parco Baden Powell per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni e successivamente è nato un coordinamento Ambiente che vede al suo interno l’associazione Santulia Uniti per il Bene Comune, Usb, il Comitato Allerta Cerro, il Comitato Solfegna, Amici dell’ambiente, Anpana Onlus Frosinone, Ekoclub, Edoardo Grossi membro della Consulta dell’Ambiente. Abbiamo messo insieme diverse realtà. Da sabato abbiamo iniziato un tour, un tour triste. che va a toccare tutti i siti che hanno criticità di questo tipo. Siamo partiti dalla zona industriale, in particolare via Cerro e abbiamo constatato una situazione insostenibile tra puzza e rifiuti e abbiamo individuato degli scarichi sospetti nel corso d’acqua. La prossima iniziativa sarà presso il sito Nocione dove si ritiene siano stati interrati dei rifiuti tossici e che è oggetto di indagine da parte della Procura di Cassino. Circa due anni fa sono stato il primo firmatario di un esposto per fare chiarezza sul caso Nocione. Noi vorremmo vivere in una città pulita per il bene dei nostri figli”.

Rino Tarallo, rappresentante dell’Usb ha aggiunto: “Aspettiamo di essere ricevuti dal sindaco e dalle istituzioni comunali visto il disastro che stiamo registrando in questi giorni, altrimenti faremo sentire sempre più forte la pressione popolare”.

All’iniziativa ha aderito anche Santulia Uniti per il Bene Comune, la cui presidentessa Angela Malandrone ha commentato: “Abbiamo iniziato la collaborazione con altre associazioni e grazie ad Andrea Vizzaccaro abbiamo trovato un coinvolgimento. La terra dei fuochi ce l’abbiamo noi in casa, siamo solo agli inizi di una battaglia per scuotere le coscienze”.