Cassino – Scintille politiche in città, pioggia di diffide e accuse ‘social’

L’estate cassinate si tinge di noir. Il clima politico a Cassino sta diventando incandescente. Il normale dibattito tra le parti è trasceso in poco tempo e i social network si sono trasformati nel canale degli sfoghi e delle accuse in un crescendo incontrollabile.

Il passaggio dalla virtualità alla realtà sarebbe stato fin troppo breve. Aggressioni verbali e scontri in piazza non sarebbero più un remoto caso isolato. L’ultimo caso sarebbe nato proprio sul web.

Niki Dragonetti, coordinatore di Popolari per l’Italia, avrebbe espresso solidarietà ad un consigliere comunale di Terelle al centro di una vicenda ancora da chiarire con l’ex sindaco del paese.

Il messaggio affidato ai social network sarebbe stato commentato in maniera non proprio soft da una persona legata da rapporti familiari proprio all’ex sindaco.

Vista la situazione sempre più incandescente che si sarebbe venuta a creare Dragonetti ha pensato di agire. Non nella virtualità ma nella realtà.

Si è recato presso il Commissariato di Polizia di Cassino sostenendo di aver ricevuto minacce di morte da questa persona parente dell’attuale assessore ai servizi sociali della città martire.

“Visti gli ultimi accadimenti e aggressioni che si sono verificate nel Comune di Cassino e non, la maggior parte ad opera del congiunto dell’assessore Leone mi sono visto costretto al fine di tutelare la mia persona di rivolgermi alla Polizia di Stato denunciando le minacce ricevute e chiedere al giudice di valutare una diffida a questa persona di avvicinarsi al sottoscritto nel raggio di 100 metri”.