Cassino – Scintille sul bilancio comunale. E’ scontro tra l’ex assessore Enzo Salera e l’attuale amministrazione

Enzo Salera
Il consigliere comunale Enzo Salera

Il capogruppo dello schieramento di opposizione “Petrarcone sindaco”, Enzo Salera bacchetta il consigliere Langiano.

E in particolare sul documento di bilancio approvato di recente, Salera fa sentire la sua voce tonante.

“A margine delle dichiarazioni dell’assessore Schimperna, che non fa altro che confermare l’adeguamento alla nuova legge del 2016 che prevede la  possibilità di spalmare il disavanzo d’amministrazione inserito nel piano di riequilibrio pluriennale da noi approvato nel 2013, vi è la solita, nota polemica, del tutto fuori luogo, del consigliere Langiano. Infatti, quel disavanzo di amministrazione, da noi ereditato per quasi quattordici milioni di euro dall’approvazione del consuntivo 2011, ridotto a poco più di 7 milioni al 31 dicembre 2015 non rappresenta affatto ‘un buco  da noi creato nel 2015’, come sostiene Langiano, ma anzi l’esatto contrario”.

“Voglio ricordare al consigliere Langiano – ha affermato Salera – che se avesse quantomeno letto, anche  senza uno studio approfondito,  la delibera inviata alla Corte dei Conti non solo avrebbe evitato la figuraccia di ‘sparlare’, ma avrebbe sicuramente dovuto cogliere che nel corpo della delibera viene citato un solo intervento fatto in consiglio al fine “motivazionale  della delibera consiliare”, ed è quello del sottoscritto.

L’arroganza mostrata ancora una volta in un intervento totalmente infondato e fuori luogo,  dimostra come questa amminisrtrazione cerca di nascondere la propria incapacità a governare ricorrendo agli insulti o a maldestri tentativi di addossare la colpa ad altri per i propri fallimenti mentre non perde ocassione per autoincensarsi del proprio banale operato.

L’esempio più eclatante è il fatto che in meno di un mese l’amministrazione comunale di Cassino si é vista bocciare il progetto del servizio civile e ben due finanzaimenti regionali per un totale e di 120 mila euro in soli due giorni tentando goffamente di attibuire la colpa agli uffici regionali mentre spende fiumi di inchiostro per evidenziare ‘il grande merito’ di aver aperto il rubinetto della fontana di piazza XIV Febbraio con tanto di fascia tricolore o la partecipazione (senza fascia questa volta) del sindaco nella giuria della “stozza cassinese”  oppure per l’aver partecipato in massa, sempre con tanto di  fascia, alla processione di Sant’Antonio o per aver  otturato una buca nel quartiere San Giovanni – Restagno.