Cassino – Il sindaco D’Alessandro: “Governo regionale assente sulla riapertura conferenza servizi Fiotech “

“La Regione Lazio ci dica apertamente se ha veramente intenzione di riaprire la conferenza dei servizi per ridiscutere l’iter amministrativo di concessione dell’autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e il trattamento dei rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi in via Cerro antico n.48 a Cassino. Sono trascorsi 15 giorni dalla mia richiesta ufficiale e quasi trenta dalla comunicazione da parte del governo regionale della disponibilità a rivedere gli atti in questione e quindici dalla mia nota ufficiale dove La Regione, quindi su questa tematica risulta del tutto assente e noi non ammettiamo prese in giro su determinati argomenti”. Lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

“Viviamo in territorio vessato dai veleni e sicuramente un ulteriore impianto per il trattamento dei rifiuti non sarebbe il massimo, soprattutto, per i residenti di via Cerro Antico che hanno le proprie abitazioni a pochi metri dall’area dove dovrebbe sorgere la struttura. La loro indignazione è forte e noi stiamo facendo il possibile per scongiurare un’ulteriore pericolo per la salute pubblica. Come sappiamo la società che dovrebbe gestire l’impianto ha ottenuto tutte le autorizzazione necessarie per iniziare a lavorare. Ma il governo regionale, viste le anomalie che abbiamo rilevato, portate aveva dato la disponibilità ad una riapertura della conferenza dei servizi, dove ha pesato negli ultimi anni l’assenza del Comune di Cassino.
Ora, però, le chiacchiere stanno a zero. I giorni passano e dalla Regione Lazio non arriva nessun segnale che possa lasciar immaginare che la conferenza dei servizi sia riaperta entro breve termine. Auspico, dunque, che il benestare espresso in un primo momento dal governo regionale per ridiscutere l’iter amministrativo relativo all’AIA concessa alla società Fiotech, non sia l’ennesimo azione del centro sinistra per raggirare la cittadinanza e prendere ulteriore tempo senza risolvere la problematica. Altrimenti sarò costretto a convocare un’assemblea pubblica e accusare davanti a tutti la Regione Lazio di connivenza. Nessuno può permettersi di prendere in giro in questi termini i cittadini di Cassino”. Ha concluso il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro.