Cassino – Università, la ministra Fedeli: “Il sessismo ha la stessa radice del razzismo”

La Ministra dell’istruzione Valeria Fedeli è stata accolta nel migliore dei modi presso l’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale.

Il rettore Giovanni Betta affiancato dal prefetto Emilia Zarrilli hanno fatto gli onori di casa davanti ad un parterre di tutto rispetto composto dalle rappresentanze delle istituzioni civili e militari del territorio.

La visita della Ministra, che proprio ieri è stata spintonata in aula del Senato in occasione della discussione del ddl sullo Ius Soli, è arrivata a Cassino per parlare di un libro che, ha detto l’esponente del Governo Gentiloni, tutti dovrebbero avere sul comodino dal titolo più che eloquente “Cinquant’anni non sono bastati. Le carriere delle donne a partire dalla sentenza n.33/1960 della Corte Costituzionale” scritto da Anna Maria Isastia e Rosa Oliva.

La ministra ha parlato dell’articolo 3 della Costituzione “scritto dalle madri e dai padri costituenti” che rappresenta il basamento per superare le barriere culturali e le forti resistenze che ancora oggi separano il nostro Paese dal raggiungimento di reali diritti civili e di parità di genere. “Ecco cosa c’è dietro la bassa qualità del dibattito politico. Il sessismo ha la stessa radice del razzismo. Siamo ad un passaggio significativo, non si può pensare che questo libro parli di donne alle donne, no. Parla di donne e uomini inseriti in un contesto sociale nel quale si deve alimentare un dibattito. Ma attenzione alla qualità del dibattito politico. Come è avvenuto sul ddl sullo Ius Soli. Ieri è stato dato un messaggio grave da una parte politica, si sottovaluta troppo spesso l’immagine di sopraffazione che si sta dando. Le opinioni possono essere divergenti, ma mai si deve trascendere nel dibattito politico. Sapete qual è il mio sogno? Che finalmente gli uomini del futuro, come i miei nipotini, sappiano perché è sbagliato discriminare le donne”.

Oltre alle autrici, al dibattito sono intervenute le docenti Ginevra Conti Odorisio dell’Università di Roma Tre e Fiorenza Taricone dell’Unicas e il rettore Betta. A margine dell’incontro istituzionale, il rettore avrebbe ricevuto rassicurazioni a proposito del debito multimilionario, sarebbe escluso il commissariamento dell’ateneo.