Cassino – Il sindaco D’Alessandro: “La nostra strategia era valida. Sui 200L/S non arretreremo”

Sono state tantissime le persone che hanno risposto all’invito del Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, sceso in piazza per informare la cittadinanza sulle ultime vicende legate alla questione Acea.

“Non sto qui a fare di nuovo la cronistoria degli atti giuridici che hanno portato allo stato all’attuale stato di cose, – ha detto il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – l’ho fatto in Consiglio comunale ed anche in maniera precisa, ma voglio comunicarvi alcune situazioni che sono emerse dalle azioni intraprese dalla mia amministrazione per tutelare la nostra comunità.

La nostra strategia giuridica era giusta, ma non voglio dirlo io ve lo farò dire dal Presidente della V sezione del Consiglio di Stato, Carlo Saltelli che nell’ultima sentenza che condanna il Comune di Cassino afferma: “ non potendo sottacersi che alcune delle censure sollevate dovevano essere proposte nell’ambito del giudizio conclusosi con sentenza di ottemperanza si discute”.

In sostanza il presidente dice che tutte le obbiezioni mosse dal Comune in questa circostanza dovevano essere avanzate prima, ed esattamente nel ricorso contro l’ente promosso da Acea per la mancata consegna, dopo diffida, degli impianti idrici ed a cui la passata amministrazione non si è costituita in giudizio. Le carte sono tutte nel mio studio e qualsiasi cittadino può chiedere di consultarle, la mia porta è sempre stata e sempre sarà aperta.

Ho profuso il massimo impegno in questa vicenda tant’è che nonostante il Consiglio di Stato avesse sentenziato la consegna degli impianti ad Acea, il sottoscritto, ha emanato un ordinanza con cui deliberatamente non ha concesso l’acquedotto comunale. Atto che mi è costata personalmente la denuncia penale e patrimoniale alla procura della Repubblica, presso la Corte dei Conti ed alla Procura di Cassino.

Pertanto nessuno può rimproverarci che la strategia messa in campo non era valida, era ahimè soltanto tardiva, perché qualcuno, magari in vacanza all’epoca, doveva ricordarsi di difendere i cittadini e l’acqua della nostra città. Ovvero nel 2014 quando doveva costituirsi in giudizio. Noi abbiamo fatto quello che potevamo e per quanto riguarda il ristoro relativo ai 200 l/s non arretreremo di un millimetro perché esso appartiene ai cittadini di Cassino. Se qualcuno vuole continuare ad aizzare la gente contro la mia persona e l’amministrazione comunale faccia pure, tanto ormai loro si contano sulle dita di una mano. ”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.