Celebrata la messa sulla cima di monte Solo a Pastena

Il sindaco di Pastena Arturo Gnesi ha dichiarato: “Domenica è stata celebrata la messa sulla cima di Monte Solo che sovrasta il paese e da cui è possibile vedere l’estensione del territorio di Pastena e gran parte dei comuni limitrofi laddove le sommità dei monti Ausoni non ne delimitano l’orizzonte. L’idea è nata per riavvicinare la gente ad un luogo altrimenti lasciato nell’abbandono attraverso un’iniziativa in grado di “volare in alto” e di essere aperta a tutti. Un luogo che ha già ricevuto nel 2009 la visita del Cardinal Ruini ed è stato oggetto di finanziamenti regionali per la messa in sicurezza e il miglioramento della viabilità.
E’ stata la prima giornata dei “mastri di festa” che sono una sorta di “amministratori delegati” delle più importanti manifestazioni religiose e rappresentano, con il passare delle stagioni, l’unità e la solidarietà del popolo di Pastena.
Questa mattina è stato fatto il primo passo, l’inizio di un cammino che dovrà appartenere a tutti coloro che hanno a cuore la storia e rispettano le tradizioni secolari del nostro paese.
L’immensità del cielo, il silenzio, la luce dell’alba rendevano forti questi valori e il dovere di non strumentalizzare nulla.
Una manifestazione che dovrà favorire la partecipazione di tutti coloro che nella sua vita quotidiana sentono vivo il legame con i luoghi che hanno visto avvicendarsi numerose generazioni.
Un’ora per arrivare a piedi, senza forzare la marcia, un po’ di meno per chi ha usato altri mezzi.
Ai lati della strada le tracce di antichi sentieri e la testimonianza di lavori duri e ingrati, mura a secco e resti di ulivi sopravvissuti a mille incendi.
Angoli di terreno strappati ad una natura che non ha mai regalato nulla ma che ha dato solo grazie alla fatica e al sudore dei nostri avi, quanto bastava per sopravvivere.
Padre Luigi, nella messa in memoria del giovane Valerio, ha ricordato le sofferenze e le contraddizioni della Chiesa dove spesso la zizzania sovrasta il seminato, ma non per questo rinuncia al lavoro di bonifica del terreno e abbandona la speranza che è comunque possibile costruire una società migliore.
La nostra amministrazione ha voluto dare risalto alle tradizioni popolari e religiose che hanno scritto pagine importanti della nostra storia, vogliamo che si rafforzi il legame con le radici culturali di cui hanno lasciato traccia le civiltà passate ma vogliamo anche dare una direzione e una fisionomia a questi anni e al nostro futuro.
Abbiamo fatto il primo passo che è stato accolto positivamente dalla nostra gente ora dobbiamo proseguire con l’apporto di tutti”.