A Ceprano la celebrazione del centenario della rivoluzione di ottobre

Si è svolta a Ceprano il 7 novembre scorso la celebrazione del centenario della rivoluzione di ottobre organizzata dal Partito Comunista Italiano federazione di Frosinone. Un’iniziativa che ha visto una grande partecipazione dei compagni della nostra provincia.

Grande l’apporto portato dal giornalista e storico Maurizio Federico che ha ripercorso tutti gli avvenimenti che hanno permesso la rivoluzione russa descrivendo dettagliatamente il contesto storico sociale che vi era in Russia in quel determinato periodo. “Una Russia con una popolazione prettamente contadina e un popolo quasi del tutto analfabeta governato dallo zar e dai pochi latifondisti, ecco cosa si trovava di fronte il compagno Lenin che nel frattempo era in esilio in Svizzera.

Una rivoluzione che suscitò subito la reazione delle altre nazioni quali Stati Uniti, Inghilterra, perfino la nostra Italia, che preoccupati dell’esempio che essa poteva rappresentare per tutte le classi operaie del mondo cercarono fin da subito di rovesciare. Solo grazie all’Armata Rossa e all’apporto del Compagno Lenin questi tentativi falliscono miseramente”.

Da rimarcare l’ottimo intervento del giovane Rocco Vinaggi, uno dei 532 interinali licenziati dalla FCA, che ha sottolineato l’importanza della rivoluzione russa anche nella società attuale dove manca l’apporto e il sostegno di un grande partito comunista in difesa della classi operaie e di quelle più povere.

A seguire c’è stato l’intervento del segretario provinciale Oreste Della Posta che fra le varie cose ha ricordato un episodio storico di come Lenin convinse i generali a dare supporto all’Armata Rossa in quanto con una popolazione prettamente contadina occorrevano uomini con esperienza nelle tattiche belliche.

C’è stato il saluto del Sindaco di Ceprano Marco Galli e del segretario provinciale di Rifondazione Comunista Paolo Ceccano.

L’iniziativa si è conclusa con l’intervento del Tesoriore Nazionale PCI Ugo Moro che ha messo in evidenza come le conquiste realizzate, a un ritmo impetuoso anche in condizioni avverse, rappresentano l’impressionante testimonianza della capacità trasformatrice delle masse organizzate e in movimento, con un impatto in tutto il mondo.

Della Posta ha concluso: “L’insurrezione vittoriosa del 7 novembre 1917 e il processo di costruzione del socialismo in Russia e nei territori che, nel 1922, si associarono nell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, hanno lasciato ai rivoluzionari di tutto il mondo esperienze e insegnamenti preziosi: il partito, la sua organizzazione e principi organici; il ruolo del Partito, della classe operaia e delle masse”.